La rivoluzione green inizia dal pallone. La storia del Forest Green Rovers FC

La rivoluzione green inizia dal pallone. La storia del Forest Green Rovers FC
"Fonte: pagina FB Forest Green Rovers FC"

Chi l’avrebbe mai detto che una piccola cittadina inglese come Nailsworth un giorno sarebbe finita su tutte le testate sportive, per essere la sede della società calcistica più green di tutto il paese, e non solo?!
Questa è la realtà del club inglese Forest Green Rovers Fc che oggi milita nella Football League Two, la quarta divisione del campionato inglese. Il perché la società sia diventata così attenta all’ambiente e all’eco-sostenibilità in questi ultimi anni, è una storia cominciata una decina di anni fa, quando Dale Vice, imprenditore di energia verde e fondatore dell’azienda Ecotricity, ne è diventato il proprietario.

I primi passi

Grazie alla sua presenza, la sensibilizzazione sulle tematiche ambientali è divenuta una vera e propria priorità del club, da aggiungersi a quella del calcio giocato sul campo. Fin dal suo avvento, sono state apportate diverse modifiche allo stadio, al terreno di gioco, alle uniformi e perfino all’alimentazione dei giocatori tesserati. Nel luglio 2018 l’ONU ha certificato la Forest Green Rovers FC come la prima squadra ad impatto zero.

Le energie si sono inizialmente concentrate sul The New Lawn, lo stadio dove si svolgono le partite. Per essere più sostenibile possibile, la struttura è stata dotata di 180 pannelli solari situati sulla tribuna Sud e di un terreno d’erba organico, che viene fertilizzato solo con concimi naturali. Inoltre, la cura del campo è stata affidata ad un’innovazione tecnologica, ovvero un robot tagliaerba che per muoversi utilizza l’energia dell’impianto fotovoltaico. Ultima, ma non meno importante rivoluzione, l’acqua utilizzata per irrigare il terreno di gioco viene recuperata grazie all’accumulo dell’acqua piovana.

In questo modo l’impianto è eco-sostenibile e riesce ad auto-sostenersi grazie al 10% di energia che ricava dai propri pannelli fotovoltaici. In aggiunta, per incoraggiare i tifosi del club ad utilizzare le auto elettriche, abbandonando quindi quelle tradizionali, l’esterno dello stadio è stato dotato di ricariche per questo tipo di veicoli.

Piccole rivoluzioni green

Diverse altre trasformazioni negli anni sono state fatte anche per quel che riguarda le uniformi della squadra. Dapprima, sono state progettate alcune magliette fatte al 50% in bambù; nel 2019 invece, la società in collaborazione con la Legend Soccer ha ideato un modello di parastinchi composti dello stesso materiale, con l’obiettivo di ridurre l’utilizzo della plastica.
Lo scorso febbraio poi, è stato ideato un kit da gioco di divise da gioco composta da una combinazione di fondi di caffè e bottiglie di plastica riciclabili.

In questo progetto di forte sensibilizzazione su temi ambientali è stata coinvolta in prima persona anche tutta la squadra che grazie al proprio esempio ha fatto arrivare il messaggio ad un numero vasto di tifosi. Tutti i giocatori, ad esempio, hanno scelto di cominciare una dieta vegana, con il chiaro e manifesto obiettivo di cercare in piccola parte di ridurre l’impatto ambientale – molto alto infatti è quello di chi consuma carne – ed essere attenti al benessere degli stessi animali. Questo ha fatto sì che ci fossero delle novità anche per i chioschi all’esterno dello stadio, che ad oggi non preparano più pietanze a base di carne.

Progetti futuri

Ma le innovazioni green non sono finite qui: infatti, è in fase di progettazione la costruzione di una vera e propria riserva verde da posizionare accanto allo stadio, così come la costruzione di un nuovo stadio realizzato interamente in legno.

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook