Tokyo 2021. Tanta confusione, poche sicurezze

Tokyo 2021. Tanta confusione, poche sicurezze
"Fonte: pagina Fb Tokyo 2021 Olympic Games"

-99 giorni a Tokyo 2021. E giunti a questo punto, risulta molto difficile mettere un po’ di ordine fra tutte le notizie che negli ultimi mesi, e anche più recentemente, sono uscite in merito a questo evento tanto atteso che dovrebbe svolgersi fra il 23 luglio e l’8 agosto 2021. Dopo il rinvio a causa della pandemia, sembra che ancora non ci siano delle decisioni definitive e gli atleti delle varie discipline in gara si trovano nel bel mezzo della preparazione con non poche incertezze.

Diversi sportivi, anche del nostro Bel Paese, a causa di questa posticipazione, hanno dovuto cambiare le preparazioni atletiche in corso, altri rivedere completamente le loro priorità. Un esempio lo abbiamo avuto in casa dei tuffi dove le pluricampionesse Tania Cagnotto e Francesca Dallapè hanno rinunciato a rincorrere nuovamente il sogno olimpico, dopo che avevano annunciato di voler riprovare a raggiungere risultati importanti nel sincro. Altri atleti invece, proprio nelle prime settimane di aprile, sono riusciti a conquistare il proprio pass olimpico: ne sono un esempio Federica Pellegrini, Margherita Panziera, Alberto Razzetti che hanno strappato la qualificazione durante gli Assoluti di nuoto che si sono svolti a Riccione.

Cerchiamo quindi di ripercorrere le vicende degli ultimi mesi.

Febbraio

Due mesi fa la notizia che ha colto un po’ tutti di sorpresa sono state le dimissioni del presidente del Comitato organizzatore delle Olimpiadi, Yoshiro Moro, che ha lasciato la propria carica a seguito di alcuni commenti sessisti. A sostituirlo è subentrata Seiko Hashimoto, una delle personalità femminili del governo giapponese che dal 2019 occupa la carica di Ministro delle Olimpiadi. Seiko è stata in passato una pattinatrice e una ciclista e ha preso parte come atleta a ben sette Olimpiadi. Sicuramente a pochi mesi dall’inizio di questo importante appuntamento quella che gli è stata affidata è stata una grande sfida, ma fin da subito si è dimostrata decisa e concreta nell’affermare che “ Approfittando della mia esperienza, sin da subito farò del mio meglio per rendere i giochi di Tokyo un successo”.
L’obiettivo principale è che i giochi vengano realizzati.

Marzo

È stato il mese delle notizie più importanti, fra tutte quella ufficiale che durante le due settimane in cui si svolgeranno le gare, sugli spalti salirà esclusivamente pubblico giapponese. La decisione ufficiale annunciata dal Cio, dal governo giapponese e di Tokyo, dal Comitato Paralimpico Internazionale e dagli altri organizzatori lascia di fatto esclusi tutti gli spettatori stranieri, tanto da portare a comunicare che tutti i tagliandi venduti all’estero saranno rimborsati. La medesima cosa avverrà per le cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi che si svolgeranno a porte chiuse. Forte infatti è la paura fra i cittadini giapponesi dei nuovi contagi legati al Covid-19 e alla diffusione delle varianti; molti si sono detti contrati ai giochi.

A marzo sono poi cominciate a trapelare anche le prime informazioni riguardanti le procedure per far svolgere le Olimpiadi con la massima sicurezza possibile: inizialmente si era parlato di tamponi da fare agli atleti ogni quattro giorni durante le gare, poi di tamponi giornalieri. Sembra che su questa cosa ancora non ci siano regole chiare.
Nello stesso mese poi, sono avvenute le ulteriori dimissioni del direttore creativo dell’evento, Hiroshi Sakaki, anche in quest’occasione per alcune battute di dubbio gusto che avrebbe rivolto nei confronti di un’attrice.

E ora?

In queste settimane il viaggio della fiaccola olimpica sta procedendo, ma anche questo non senza problemi: nella regione di Osaka ad esempio il passaggio della torcia per le strade della città è stato sospeso a causa dell’aumento dei casi di contagi. Il passaggio si è svolto ugualmente ma all’interno di un parco senza spettatori. Nel frattempo è giunta la notizia che 300 stanze di un hotel sarebbero state riservate in occasione dei giochi estivi per tutti quelli atleti che dopo i test risulteranno sintomatici o con lievi sintomi.

Da ultimo poi, in questi giorni la Corea del Nord ha annunciato che non prenderà parte ai Giochi Olimpici a causa del rischio legato alle infezioni del Covid. Rimarrà da capire se saranno altre le nazioni che si accoderanno a questa scelta.

Al momento fa preoccupare la quarta ondata di contagi entro cui sarebbe in questo momento il Giappone: il segretario generale del Partito Liberal Democratico del governo giapponese ha infatti dichiarato che qualora l’aumento dei casi dovesse rendere impraticabile lo svolgimento delle Olimpiadi, il Giappone sarebbe costretto a rinunciare a questo evento così importante.

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