CIP e Rai insieme fino al 2022. Obiettivo la promozione dello sport paralimpico e dei suoi valori

CIP e Rai insieme fino al 2022. Obiettivo la promozione dello sport paralimpico e dei suoi valori

Lo sport paralimpico continua il proprio percorso di collaborazione con la Rai. Quest’oggi è stata infatti rinnovata l’intesa per il triennio 2020-2022. Il tutto finalizzato a promuovere e diffondere lo sport paralimpico ed i propri valori.

L’accordo è stato firmato dall’AD della Rai Fabrizio Salini e dal Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli ed avrà durata fino al 31 dicembre 2022. Fra i punti vi è la promozione sui canali RAI di alcune campagne di sensibilizzazione sul tema sport e disabilità, la valorizzazione degli atleti paralimpici e delle loro storie, la trasmissione dei Giochi che si svolgeranno nel periodo definito dal Protocollo, ossia le Paralimpiadi estive di Tokyo del prossimo anno e le Paralimpiadi invernali di Pechino. Il CIP, da parte sua, apporrà il logo Rai su tutte le maglie delle nazionali paralimpiche partecipanti nonché su tutte le attività di comunicazione riguardanti i giochi paralimpici, sempre nel rispetto delle regole poste dall’IPC.

“Il rinnovo dell’intesa è la logica conseguenza di una collaborazione sempre più stretta – ha dichiarato l’Amministratore Delegato Rai, Fabrizio Salini – che ormai è parte dell’essenza stessa del servizio pubblico. Il rapporto col movimento paralimpico italiano esprime al meglio quell’impegno per la coesione sociale che è uno dei nostri compiti fondamentali. Bisogna far convivere le differenze e valorizzare le diversità -continua Salini- ed è proprio quello che in questi anni l’alleanza tra Servizio Pubblico e Comitato Paralimpico ha saputo mettere in atto. È per noi motivo di grande orgoglio vedere la Rai presente nuovamente sulle maglie degli atleti che saranno ambasciatori dei valori del servizio pubblico”.

Il Presidente Pancalli ringrazia la Rai che: “In questi anni ha dato un contributo fondamentale nella diffusione dei contenuti e dei valori dello sport paralimpico. Se oggi gran parte della popolazione ha maturato una diversa attenzione e una maggiore sensibilità al tema della disabilità molto lo si deve ai dirigenti, ai giornalisti, agli operatori e a tutti i dipendenti della Rai che hanno creduto nello sport paralimpico. Ricordo spesso, ai miei interlocutori, come Londra 2012 abbia rappresentato una svolta per il nostro movimento – aggiunge Pancalli – non soltanto per gli straordinari risultati sportivi conseguiti, ma per la eco pazzesca che tali imprese hanno avuto in Italia, permettendoci di proseguire su un percorso di crescita che ha portato a risultati incredibili in termini di conoscenza delle nostre attività, anche e soprattutto in campo sociale. Oggi possiamo dire con certezza che abbiamo dato vita, insieme, a una piccola rivoluzione culturale. Il percorso però non è terminato. Questo Protocollo è l’occasione per rilanciare le ambizioni di un movimento che vuole continuare ad essere protagonista –conclude Pancalli- e che vuole continuare a raccontare la disabilità da una prospettiva diversa”.

 

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