Valentino Rossi in crisi: partirà penultimo al Sachsenring

di Francesco Coppola

Valentino Rossi ha fatto registrare il sedicesimo e penultimo tempo nelle prove cronometrate sulla pista del Sachsenring in Germania: non era mai andato così male nelle qualifiche di una gara del motomondiale in tutta la sua carriera di pilota. La sua moto, la GP 11.1, non sembra in grado di essere competitiva nonostante gli sforzi del corridore e del team Ducati. Il binomio Rossi-Ducati, che tanti tifosi aveva fatto sognare, inizia a sembrare ormai solo un progetto abortito in fieri; ormai il timore che da qui a fine campionato ci sarà da soffrire parecchio è più di un pallido sospetto. Al termine delle disastrose qualifiche Rossi ha provato a scherzare un po’ prima di passare ad una analisi tecnica più accurata: “Fortuna che non c’era Capirossi [infortunato N.d.R.] altrimenti sarebbe andata anche peggio.

La situazione è grave, anche perché non si riesce a trovare il bandolo della matassa. Abbiamo dei grossi problemi con questa moto, non riusciamo a capire come mai con la 1000 riuscivo a fare dei buoni tempi. Sia a Jerez che al Mugello nei test non era andata male.
Abbiamo deciso di rischiare qualche gara fa e provare ad accorciare i tempi per andare un pochino meglio, però questo telaio con il motore 800 non funziona più. Faccio molta fatica con il davanti, quindi siamo molto lenti. Penseremo come fare nelle prossime gare anche perché sembra che con questa moto faccio più fatica rispetto a quella vecchia. Anche prima, comunque, non è che i miei risultati fossero stati formidabili, comunque, sia nelle prove che nelle ultime gare, eccetto Silverstone, dove non riuscivamo a far lavorare la ruota davanti, ero andato molto meglio di così. Ora vedremo come si potrà fare con la rotazione dei motori per le prossime gare. Cercheremo di decidere domani sera il da farsi per le prossime settimane. A Brno, poi, nei test del lunedì potremmo fare delle comparative tra le due moto per cercare di capire quello che non capiamo, cioè con questo motore non riusciamo ad andare sulla ciclistica nuova. Stiamo anche pensando di tornare indietro, alla vecchia moto. L’errore è stato di tutti e due, mio e della Ducati, ma lo abbiamo fatto per migliorare, il fatto è che questa moto con il motore 800 non va come con la 1000 e non sappiamo bene nemmeno il perché”. Poi, ad una domanda se il suo futuro resterà in rosso Ducati, Rossi ha chiosato: “Credo proprio di sì”.

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