Roma-Cagliari finisce 1-1 all’Olimpico

Roma-Cagliari finisce 1-1 all’Olimpico

TABELLINO ROMA-CAGLIARI

ROMA (4-2-3-1): Lopez; Spinazzola (35′ st Santon), Mancini, Smalling, Kolarov; Diawara (31′ pt Antonucci, 29′ st Kalinic), Cristante; Zaniolo, Veretout, Kluivert; Dzeko. A disposizione: Fuzato, Mirante, Juan Jesus, Fazio, Pastore. Allenatore: Fonseca

CAGLIARI (4-3-1-2): Olsen; Cacciatore, Pisacane, Ceppitelli, Pellegrini (35′ st Mattiello); Nandez, Cigarini, Rog; Nainggolan (30′ st Ionita); Joao Pedro, Simeone (14′ st Castro). A disposizione: Rafael, Aresti, Cerri, Birsa, Oliva, Ragatzu, Deiola, Walukiewicz.

ARBITRO: Massa di Imperia

MARCATORI: 26′ pt Joao Pedro (C), 31′ pt aut. Ceppitelli (R)

Il Cagliari ferma la Roma all’Olimpico

La partita dell’Olimpico regala diversi spunti di riflessione. I giallorossi martoriati dagli infortuni vengono fermati dalla squadra sarda sul risultato di pareggio dopo una prestazione con doppio registro. Il primo tempo la compagine di Fonseca appare ancora sonnolenta e priva di determinazione nel colpire nel punteggio gli avversari. Solo nella seconda frazione la Roma riesce ad imporre il proprio gioco schiacciando il Cagliari nella propria metà campo. Eccessivo regalare un tempo ai sardi che solo grazie ad un episodio trovano il vantaggio con un rigore segnalato dal VAR. Troppo poco per la mole di gioco creato riuscire a sbloccare il risultato con un’ autorete della retroguardia cagliaritana. I giallorossi impongono il ritmo alla gara ma le molte occasioni da gol non vengono sfruttate per incidere sul tabellino.

Opaca la prova di Dzeko, pronto a sacrificarsi in fase di non possesso ma poco reattivo in area e decisamente poco brillante nel punire di testa la squadra sarda. Il bosniaco rappresenta il solo terminale offensivo dei giallorossi. Zaniolo e Kluivert appaiono non in grado di poter contribuire in maniera determinante al tesoretto di gol stagionali necessario ai giallorossi. Si pone allora il dubbio di mercato della scelta tecnico-economica della cessione di Stephan El Shaarawy, unico nelle scorse stagioni a garantire la doppia cifra nella classifica marcatori.

Roma-Cagliari: il protagonismo arbitrale

Nonostante l’introduzione della Var abbia ridimensionato il decisionismo del giudice di gara in favore di una  tendenza alla collegialità decisionale, Roma-Cagliari ha mostrato nuovamente la difficoltà dell’arbitro nel  mantenere quel ruolo neutro necessario per condurre in porto la gara senza scossoni. Al di là dei singoli episodi, si veda il rigore dato al Cagliari o la rete non convalidata ai giallorossi nel finale, l’arbitraggio di Davide Massa è apparso nettamente insufficiente. Indisponente e confuso, Massa è apparso ergersi a protagonista di un match che avrebbe necessitato unicamente  di una guida sicura e attenta verso il 90′. L’espulsione di Fonseca nel finale è apparso solo l’ultimo atto di un arbitraggio largamente deficitario, tendende a confondere personalità con protagonismo, giudizio con altezzosità.

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