Dzeko piglia tutto: la Roma sbanca Bologna nel finale

Dzeko piglia tutto: la Roma sbanca Bologna nel finale

Marcatori: Kolarov 49’, Sansone rig. 54’, Dzeko 94’

 

BOLOGNA (4-3-3): Skorupski; Tomiyasu, Bani, Denswil, Dijks; Poli, Medel, Soriano; Orsolini, Destro, Sansone. All: Mihajlovic.

ROMA (4-2-3-1): Pau Lopez; Florenzi, Mancini, Fazio, Kolarov; Cristante, Veretout; Kluivert, Pellegrini, Mkhitaryan; Dzeko. All: Fonseca.

 

Se chiedete ad un qualsiasi tifoso qual è uno dei modi più belli di vincere, una delle risposte più frequenti sarebbe: al novantesimo e in inferiorità numerica. Ed è proprio quello che è accaduto alla Roma contro il Bologna. Al termine di 94 minuti di incertezza è Edin Dzeko a spostare il peso sulla bilancia a favore della Roma, portando 3 punti pesanti, soprattutto in ottica morale.

 

Del resto per la squadra di Fonseca è una partita particolare, perché dopo quattro match ufficiali questo di Bologna è il primo in trasferta, ed è subito un impegno importante contro una squadra in salute, seppur orfana del suo allenatore Mihajlovic. Il Bologna è infatti reduce da due vittorie ed un pareggio, è ancora imbattuto e contro la Roma è il primo scontro di livello, per di più in casa. La Roma, dall’altro lato, vuole confermare quanto visto e fatto di buono in Europa League e vuole dare continuità alla vittoria in campionato contro il Sassuolo. Fonseca ripropone proprio quella formazione, ma il primo tempo non rende come quello contro i neroverdi. Nei primi 45 minuti regna l’equilibrio e le occasioni da rete latitano. Bisogna aspettare il secondo tempo per avere delle emozioni, e ci pensa il solito Kolarov, ancora da calcio piazzato, a portare in vantaggio la Roma. Vantaggio che dura solo 5 minuti, e la causa è proprio lo stesso Kolarov, che atterra Orsolini in area di rigore (contatto dubbio) e consente a Sansone di battere Pau Lopez dal dischetto.

La Roma tiene botta ma il Bologna prende coraggio, a maggior ragione nel finale, quando Mancini viene espulso per doppia ammonizione.

 

E venne il novantaquattresimo minuto: una punizione fischiata a Santander consente alla Roma di ripartire con Veretout, che allarga per Pellegrini il quale trova la testa di Dzeko nell’area piccola; il bosniaco insacca ed esce fuori l’esultanza più bella e naturale che possa esistere nel mondo del calcio: fuori tutto il fiato dalla bocca, braccia al cielo e corsa verso un settore ospiti che ribolle di gioia. La Roma ha vinto. Al novantaquattresimo. Fuori casa. In dieci contro undici.

 

 

Jacopo Trevisani

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