Errori e gol: all’Olimpico Roma-Genoa finisce 3-3

Errori e gol: all’Olimpico Roma-Genoa finisce 3-3

Tabellino: Roma-Genoa 3-3

ROMA (4-2-3-1): Pau Lopez; Florenzi (32’st Zappacosta), Jesus (19’st Mancini), Fazio, Kolarov; Cristante, Pellegrini; Under, Zaniolo, Kluivert (29’st Pastore); Dzeko. A disposizione: Antonucci, Diawara, Fuzato, Mirante, Santon, Schick, Veretout. Allenatore: Fonseca.

GENOA (4-2-3-1): Radu; Romero, Zapata, Barreca (28’st El Yamiq); Ghiglione, Schone, Radovanovic, Lerager, Criscito; Kouame (46’st Sanabria), Pinamonti (41’st Pandev). A disposizione: Biraschi, Favilli, Jagiello, Jandrei, Marchetti, Romulo, Rovella. Allenatore: Andreazzoli.

ARBITRO: Calvarese.

MARCATORI: 6’pt Under (R), 16’pt Pinamonti (G), 30’pt Dzeko (R). 43’pt su rig. Criscito (G), 4’st Kolarov (R), 25’st Kouame (G)

NOTE: Ammoniti: Florenzi, Jesus, Pellegrini (R); Romero (G).

Roma-Genoa:  prospettive e sicurezze 

Tra gol, errori e prodezze il primo turno di campionato ha evidenziato in maniera plastica difetti e allo stesso tempo possibili sicurezze della compagine giallorossa. La squadra del neo allenatore Fonseca ha mostrato in maniera evidente criticità e allo stesso interessanti spunti positivi di riflessione. Roma -Genoa può essere dunque letta come cartina tornasole del modo d’intendere il calcio da parte del tecnico portoghese al netto dei ritardi nella costruzione dell’undici capitolino. Difesa alta, squadra corta e in grado di muoversi in maniera compatta attraverso la cerniera di centrocampo a due costituita da Cristante e Pellegrini, palla in verticale attraverso repentine imbeccate per i trequarti offensivi: questa l’interpretazione della transizione offensiva dell’ex tecnico dello Shakhtar Donetsk. E’ Under  beneficiare già al 6′ minuto del sistema di gioco ad alta intensità del tecnico portoghese trovando  il gol grazie ad una verticalizzazione di Dzeko e ad una successiva serpentina tra i difensori avversari. Caparbia azione personale è invece la seconda rete giallorossa, frutto delle’eleganza e della tecnica del cigno di Sarajevo. Dzeko si conferma sicuramente insieme a tutto il  pacchetto offensivo una nota positiva della serata di Roma-Genoa.

Limiti ed errori di Roma-Genoa

Se il reparto d’attacco giallorosso appare potenzialmente in ogni momento in grado di superare con slancio le inefficaci difese della squadra ospite, discorso diverso spetta alla fase difensiva.Nota dolente è apparsa la capacità di difendere della squadra di Fonseca. Il posizionamento eccessivamente alto della retroguardia giallorossa ha esposto il fianco ai lanci lunghi del Genoa in grado di mettere immediatamente Kouamé e Pinamonti nella condizione dell’uno contro uno. Tale modello di gioco inoltre è apparso non adatto agli interpreti difensivi ed eccessivamente dispendioso dal punto di vista fisico per essere attuato in modo impeccabile. Evidenti sono stati i limiti della coppia difensiva centrale e in particolare in Juan Jesus. Imperdonabile l’errore di valutazione del brasiliano nella scelta dell’intervento su Pinamonti: scivolata in aria con colpevole scelta di tempo e rigore, poi realizzato, per i rossoblù. Altrettanto evidente il ritardo di Florenzi, impegnato nella fase di costruzione offensiva nella trequarti avversaria, nel chiudere in copertura sull’attaccante del Genoa autore del pareggio definitivo del 3-3.

In conclusione la Roma-Genoa ha mostrato le difficoltà di una squadra votata all’attacco ma forse eccessivamente sbilanciata per il tatticismo del calcio italiano e ancora sopratutto orfana di pedine importanti dal mercato per rinforzare un pacchetto difensivo apparso del tutto insufficiente.

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