A contatto con la natura

A contatto con la natura

L’uomo è da sempre legato alla natura, sia da un punto di vista biologico che sociologico. La montagna, il mare, un bosco  offrono, anche a livello sportivo, una miriade di attività. Una gita fuori porta, una giornata dedicata alla ricerca di funghi, piuttosto che alla ricerca del distacco dal quotidiano stress dato dalla nostra frenetica “vita da lavoratori” è un ottimo modo per rilassarsi e ritrovare la propria pace interiore. Anche, e soprattutto, nel silenzio. Questo silenzio, tanto lontano dai nostri attuali stili di vita, era per gli antichi una merce preziosa: “silentium est aureum” – il silenzio è d’oro – quasi a presagire le nefaste vicissitudini che caratterizzano il nostro tempo.

Ma non tutti siamo disposti a metterci in gioco, non è cosi facile come si pensi. E la colpa è tutta nostra. Abituati alle comodità del XXI secolo, ad essere sempre aggiornati su cosa avviene nel mondo con il proprio smartphone, ai messaggi illimitati in tempo reale con whatsapp. Passare un paio di giorni “isolati” ci mette una paura bestiale.

C’è, invece, chi ha tutt’altra opinione e non aspetta altro che il weekend per scappare dalla routine quotidiana, dai vizi e dalle comodità che la nostra società ci ha regalato. Immersi nella natura si sentono a proprio agio e per nulla in difficoltà.

Ormai da qualche tempo su YouTube è possibile seguire le loro uscite e condividere con loro l’emozione di essere liberi e spensierati, concentrati soltanto allo splendore e alla bellezza che la natura ci offre.

Incontriamo Omar Cai Salatissimo – questo il nome del suo profilo YouTube –  della provincia di Ravenna che durante la settimana fa l’idraulico e, nel weekend, zaino in spalla, si avventura per i boschi dell’appennino emiliano e non solo. E’ uno degli youtuber più conosciuti in Italia in ambito outdoor/bushcraft con oltre 13 mila iscritti al suo canale. Inizia a fare video quattro anni fa e da allora è diventato un punto di riferimento per tutti gli appassionati. I suoi video spaziano dal trekking montano al bivacco invernale, passando anche per semplici “scampagnate” con pranzo a contatto con la natura. Insomma ce n’è per tutti i gusti

 

Salve Omar, Come nasce e da quanto tempo hai questa passione per l’outdoor ?

La passione per l’Outdoor, la montagna e l’ escursionismo credo nasca dal fatto che fin da bambino, già a sei anni, andavo quasi ogni fine settimana in montagna nei boschi con mio babbo ed i nostri cani in cerca di tartufi. Partivamo prima dell’alba perché abitavamo in pianura ed alle prime luci del mattino eravamo pronti sulle colline romagnole ad intraprendere quelle che per me erano grandi avventure all’epoca. Girare per ore o a volte giornate intere nei boschi, accamparsi ogni tanto per mangiare qualcosa o semplicemente riposarsi e far riposare un po’ anche i cani. Ricordo molto bene quei momenti, erano semplici uscite per cercare tartufi ma facevamo parecchi chilometri ed io le vedevo come avventure straordinarie e tutt’ora credo che per l’età che avevo lo siano state. Sono molto fortunato, mio babbo mi ha insegnato a stare in montagna e allo stesso tempo la montagna stessa mi ha insegnato tante cose, sia sulla natura che ci circonda che sulla mia persona. Vado spesso in montagna con la mia famiglia, credo, o perlomeno spero, di riuscire a dare questi insegnamenti anche ai miei bambini.

Coniughi questa passione con la fotografia ed il video making. Come nasce l’idea di inserire i video su YT?

Mi piace molto la tecnologia e anche fare fotografie e video. Per anni ho semplicemente fatto migliaia di foto e video di mie uscite, o con la famiglia, senza mai pubblicare questi contenuti da nessuna parte. Non mi piace molto mettere foto “private” o con i miei bimbi sul web, quando saranno grandi vedranno loro che fare. Poi da qualche anno ho iniziato a caricare qualche video sul mio canale YouTube per condividere qualche mia esperienza. Non solo i miei trekking, ma anche qualche video di sport o quello che mi passa per la testa. Sono molto contento che questi video poi piacciano e siano di ispirazione per alcuni ad uscire in natura a far escursioni o fare sport, è una cosa molto gratificante vedere che  quello che fai è utile a qualcun’ altro.

 

Quando hai capito che poteva cominciare ad essere una sorta di secondo lavoro?

Più che un secondo lavoro, circa un anno fa ho capito che questo mio hobby di caricare video su YouTube occupava sempre più tempo nella mia giornata, soprattutto la notte, in quanto lavorando durante il giorno e con gli impegni familiari la sera, il tempo per YouTube e cose simili lo ricavo la notte stando spesso al computer per finire qualche video o rispondere a commenti ed email. Ad oggi non lo considero un secondo lavoro, ma una passione che occupa parecchio tempo nella mia vita e che, fortunatamente, piace ed appassiona anche altre persone che guardano i miei contenuti.

Qual è il video al quale sei più legato?

Trekking di 2 giorni in solitaria nelle Foreste Casentinesi 

 

Cosa si prova ad essere “liberi” dallo stress e dalle routine della vita moderna?

Se per “liberi” intendiamo andare in posti in cui non c’è rete cellulare, ne internet e spesso anche pochissime persone o nessuno, in queste situazioni provo un mix di emozioni: dalla paura, alla gioia, la spensieratezza più totale, la concentrazione, la nostalgia di casa e della famiglia. Si, perché anche solo per un uscita di due giorni, in un luogo dove non vedi nessuno, sei isolato e devi far conto solo tu te stesso, a volte ti senti anche solo e il pensiero va subito a mia moglie e i miei bambini, ed in alcuni momenti (tipo imprevisti durante un trek) vorresti essere a casa con loro e non in un bosco di notte, o su qualche cima con le mani congelate sotto una tempesta di neve, oppure un temporale con fulmini.. essere “liberi” a volte è bellissimo, ma molto spesso ci ricorda quanto siamo piccoli e fragili  rispetto alla grandezza di madre natura. 

 

Escursioni e pernotti in solitaria. Hanno un fascino particolare?

Più che parlare di fascino, uscite e pernottamenti in solitaria trovo siano molto “formativi” a livello mentale, sono piccoli viaggi introspettivi dentro se stessi dove spesso si imparano cose nuove su se stessi ed il proprio carattere.

 

Hai mai avuto paura?

Si, ogni volta che esco in solitaria ed è capitato più volte anche quando ero in compagnia.

 

Hai mai avuto degli “incontri speciali” con degli animali?

Due cervi “enormi” a pochi centimetri dalla mia tenda, bellissimi ma in quei momenti di notte da solo in mezzo “al nulla” la mente gioca brutti scherzi, e inconsciamente e senza motivo ho avuto paura in quella occasione.

 

Cosa ti senti di dire alle persone che sono “schiave” della tecnologia e che, per questo, si privano di certe emozioni?

Beh in realtà anche io mi sento un po’ schiavo della tecnologia, nel senso che tutti quanti ormai viviamo con un telefono o altri aggeggi tecnologici sempre con noi, alcuni lo chiamano progresso. L’unico consiglio che mi sento di dare è quello di scattare qualche bella foto per avere bei ricordi delle nostre uscite, sfruttiamo queste tecnologie anche per qualcosa di bello come un immagine o un video di un trekking o un uscita in famiglia.

Cos’è per te il bushcraft?

Negli ultimi anni in molti utilizzano questa parola, anche e/o soprattutto per “moda”, io sinceramente non so ancora bene cosa significhi. A me piace pensare che fare Bushcraft, sia divertirsi con la natura stando nella natura. Da soli o con qualche amico, costruirsi un riparo, un accampamento o una semplice panca usando due tronchi, accendere un fuoco e fare una bella cena con un buon vino ascoltando il suono del bosco, passare qualche ora divertendosi nella natura, a mio avviso è la cosa che più rispecchia la parola Bushcraft.

 

Pratichi anche, con molta passione, il trail running. Quando hai scoperto questo sport e che consigli daresti a chi vuole avvicinarsi?

Ho iniziato a praticare Trail Running più o meno tre anni fa. Per mancanza di tempo ho quasi smesso di andare in bicicletta e mountain bike, due sport che tutt’ ora adoro. Così ho iniziato a correre un pò sul fiume dietro casa per tenermi in forma, poi una volta provato il primo Trail è stato amore a prima vista. Ora corro diverse gare all’anno e prediligo quelle piuttosto lunghe perchè mi danno modo di godermi meglio il “viaggio”. Bisogna dosare bene le energie per spalmarle su tante ore di gara e il ritmo in generale è più lento e questo mi consente di godermi la natura e la montagna. A chi decide di approcciarsi a questo fantastico sport consiglio di iniziare con piccoli step, qualche breve corsa su sentiero sterrato, per poi crescere pian piano con il chilometraggio ed il dislivello, senza mai esagerare ma andando al proprio passo, divertendosi facendo questa stupenda attività fisica nella natura.

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Sito Personale: www.salatissimo.net
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