Il cavaliere di Arcore ancora in sella

Araba Fenice, risorge dalle sue ceneri  mai spente.  Il Cavaliere di ferro scalpita , ondeggia e riondeggia, vado e non vado alla Nanni Moretti, torno e non  torno… Poi,  con un  balzo improvviso,  lancia in resta,  irrompe  nel campo della singolar  tenzone italiana,  fulgido e ammantato  delle sue glorie giudiziarie,  sicuro che il Paese potrà  essere salvato  solo dal suo amor  patrio.Il suo anno di  ‘buen retiro’ è  compiuto.  Giusto un anno per affilare le penne dell’Araba Fenice, per riscaldare il fuoco che arde perenne sotto il suo reale ‘augello’:  una  rispolveratina  di make up  chirurgico, sorriso a 360°,  petto in fuori,  rientra in scena  scompisciando tutto l’assetto politico. I suoi  pupilli, quelli che ormai si erano assuefatti all’idea di prendere le redini in mano di un partito  polverizzato, rinculano  confusi e alla rinfusa.  Ma come, si erano già ringalluzziti, si stavano sistemando  fra loro alla meno peggio…. e poi, patapum,  eccoti a sorpresa il grande ritorno!

E no, così non si fa!’, avrà pensato anche  Monti, il quale, messa da parte qualche sua segreta velleità politica, dichiarata forse che sì forse che no,  e  messo da parte anche il suo  consueto riserbo,  si è sentito in dovere di avvisare il popolo italiano  contro  le facili  promesse del Cavaliere  che odorano  di “ populismo “. Oddio,  ognuno ha il suo  profumo:  Monti, per esempio,  ama  quella  che in erboristeria chiamerebbero   “essenza  bancaria”: una bottiglietta  dorata a forma di mina  irta di punte.

Intanto,  la resurrezione della Fenice, con un battito d’ali  ad effetto farfalla, ha subito riscaldato  il termometro dello “spread”. I più ipocriti dicono che non è colpa del Cavaliere, mentre il mondo si starà interrogando se l’Italia sarà mai più credibile.

Ruby rubacuori comparirà presto a “Chi l’ha visto”, dal momento che non  si è presentata  all’ultima udienza del processo  “Bunga bunga”.  Si è resa  uccel di bosco, non si trova da nessuna parte, anche lei proprio come l’Araba Fenice: “che vi sia ciascun lo dice, dove sia nessun lo sa”.
Il  pm  Ilda Boccassini  è convinta  che  sia  una mossa  del Cavaliere per  procrastinare gli esiti del processo in vista delle prossime elezioni.  E’ probabile che la fanciulla si sia imbarcata  verso  spiagge esotiche, spinta al largo dal suo Pigmalione.  

Vai, bella vai, mentre noi, sbattuti dal vento gelido, aspettiamo quasi con sadica speranza che il 21 dicembre si compia un segno, che  un fulmine a ciel sereno si abbatta  su un solo luogo, là dove tutti sanno. Solo lì e noi  salvi, per riprenderci in mano ciò che ci spetta di  diritto.

Cari Maya, solo un piccolo favore….

 

Angela  Grazia Arcuri

Roma, 11 dicembre 2012.  

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