I colpi inesorabili della crisi. Primo Natale di Austerity

Sembrerebbe una frase fatta, il solito motivetto che si ripete, con ciclicità, ogni inverno e ogni Natale, ma in effetti quest’anno sembra essere una dura realtà.
Gli effetti della severa manovra economica varata dal governo Monti, gli inesorabili aumenti dei beni di prima necessità e dei carburanti, ha messo in ginocchio l’economia del nostro Paese, catalizzando le attenzioni degli italiani verso altre questioni di primaria importanza.

Così accade a Catania, dove in un sabato pomeriggio, per i corridoi di queste enormi strutture dedite al consumismo più sfrenato – al secolo conosciuti come centri commerciali –  trovi negozi vuoti, commesse desolate, poche decorazioni natalizie e poca gente anche nel settore alimentare, un tempo saccheggiato in vista delle giornate festive.
Il centro commerciale in questione è “Le Zagare” e i vicini “Portali”, un tempo, durante il periodo delle feste, interamente svaligiati da persone le quali accaparravano viveri e regali in vista del Santo Natale.
Un dato del genere, un’affluenza così in calo dovrebbe far riflettere la politica e l’economia del nostro Paese e della nostra Regione, per la quale si prevede la prossima apertura di due nuovi centri commerciali, proprio a Catania, che dovrebbero incrementare il fatturato economico della nostra isola.
Con quali soldi, ci domandiamo tutti? La Confcommercio, che lo ribadirà sonoramente la prossima settimana, è già intenzionata a dare battaglia su questa decisione e contrastare coraggiosamente l’apertura di nuovi spazi commerciali.
Le soluzioni in vista dell’avanzata della crisi, dalle nostre parti, non ci sembrano molte. L’apertura di nuovi centri commerciali, peraltro già in crisi durante il periodo di feste, non ci sembra la scelta migliore e più opportuna, viste le sofferenze economiche che patiscono i piccoli negozi del centro storico.
Rimaniamo, quindi,  in attesa dei saldi e di nuove e più efficaci manovre politiche.

di Mirko Tomasino

11 dicembre 2011

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