RENZI ALLA FIDUCIA: mani in tasca, apriti cielo!

RENZI  ALLA FIDUCIA: mani in tasca, apriti cielo!

Il cielo non si  è  aperto quando  il nuovo  Papa, da un pulpito assai più  elevato che quello senatorio,  ha portato una ventata di novità  in Vaticano col suo stile irrituale.  Il  paragone è forse improprio, ma i tempi impongono  l’urgenza di  un nuovo corso, in cielo e in terra.

Renzi  coglie  al  balzo la palla dei tempi.  E se al Senato  si è messo le mani in tasca nella foga del discorso  non era una provocazione. Renzi è se stesso. Un giovane  di 39 anni, ambizioso, che ama i jeans e il giubbotto, che  sa prendere il toro per le corna  e che, se riceverà cornate,  ammette  che “sarà tutta colpa sua”.  Scommettiamo  che non  ha  preparato davanti allo specchio il discorso per  l’investitura  di governo  e che i suoi atteggiamenti sono del tutto spontanei. Certo sa misurare le pause ad effetto, come sa fare  un  consumato  imbonitore  che gioca tutto  nella gestualità  difficilmente contenibile di chi  vuole convincere la  piazza. Un baccalà a mollo non fa presa.

renzi con moglieForse la consorte non ha messo becco  nello stile politico del marito. A lei sta bene com’è. Insieme dall’età adolescenziale, tre figli, Agnese Landini (38) –  niente a che fare con il Landini della Fiom –   professoressa di lettere, precaria, è una gentile e schiva  signora acqua e sapone  che affianca con la sua figurina snella  la prorompenza del nuovo Presidente del Consiglio. La chioma scurissima  frisè  ricorda  le “figlie dei fiori”  della beat generation anni ’60 e, non a caso, rifiuta  di essere chiamata “first lady”, vivaddio. Anche perché in Italia  la moglie del Presidente del Consiglio non ricopre  quell’ufficialità presenzialista degli altri Paesi.

Forte delle sue capacità oratorie, il giovane Presidente  aveva tutto in testa il canovaccio del suo discorso al Senato, tanto che ha parlato a braccio.  Ora si  attende il discorso alla Camera, dove forse troverà terreno più  accogliente che tra i senatori, ai quali  scottano le terga per le riforme ventilate  di tipo rottamatorio.

Le critiche  piovono da tutte le parti  sui punti “non detti”  del programma renziano. Dove si troveranno i soldi per rimettere in sesto il Paese?  Ha suscitato un vespaio  l’intervista concessa da Del Rio a Lucia Annunziata in assenza  del titolare del Ministero dell’Economia  Padoan, non presente al giuramento perché in Australia.  Del Rio ha parlato  dell’eventuale tassazione sui Bot  e la cosa fa storcere il naso ai  piccoli risparmiatori.  Lo stesso  si è avventurato al proposito con un esempio  piuttosto  discutibile:  “se una signora anziana ha messo da parte 100.000 euro in Bot, sembra del tutto ininfluente per la sua salute  se  le viene fatto un prelievo di 30 o 40 euro”  (sic!).

La gente della strada  aspetta  Renzi al varco.  “Vediamo cosa sa fare prima di esprimere giudizi”, dicono tutti, continuando a   farsi  i conti  in tasca.  Mentre tutti  quelli che hanno  dato un calcio alla vita  hanno chiuso i conti per sempre.

Angela Grazia Arcuri

25 febbraio 2014

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