La ragazza con la valigia rossa

di Cinzia Albertoni

Vendite a domicilio.  Si prendono accordi con la dimostratrice, si offre il salotto di casa, si riuniscono le amiche, si serve un tè e nell’amicale atmosfera di un’ informale riunione si acquista.
Per anni nelle case degli Italiani si sono venduti cosmetici, pentole, contenitori per alimenti, pullover sferruzzati a mano,  tappeti persiani, materassi in lattice, profumi, sete indiane, bigiotteria e chincaglieria. Ora basta. Tutto ciò è diventato un noioso dejà vu. L’ultima novità è la venditrice porta a porta, non più di enciclopedie diventate carte per accendere il camino dopo l’innovazione di wikipedia, bensì di sex toy.

Ti vergogni ad andare in negozio ad acquistare uno di quegli aggeggi che promettono incontri erotici ai vertici del piacere ? Oggi te lo portano discretamente a casa. Non si sa se la venditrice te ne dimostri anche l’uso, la curiosa notizia riportata su “Millionaire” non lo scrive. In tempi nei quali per trovare lavoro bisogna aguzzare l’ingegno, niente di meglio che ingegnarsi licenziosamente. Il mercato afrodisiaco non conosce crisi. L’eccentrica occupazione promette vendite da record. C’è da crederci dal momento che il campionario denuncia 670 prodotti che per quanto si sbrigli la fantasia si fatica a immaginare tutti. Probabilmente c’inseriranno anche i chewingum al peperoncino e le tisane al ginseng. Ormai nauseano tutti i messaggi che passano on line inneggianti al piacere sessuale,  ai test per calcolare il potenziale erotico, ai contorcimenti ginnici per prolungare l’eccitamento, alla scoperta di nuove zone erogene come se l’apparato genitale fosse in costante metamorfosi cellulare. Ritornando al commerciale tè delle cinque, c’è da scommetterci che subirà grandi mutazioni: si convertirà in clandestine adunanze tardo-serali, non sarà più esclusiva di casalinghe risparmiatrici ma  vi parteciperà un pubblico maschile pronto a spalancare il portafoglio in cambio di ninnoli che assicurano estasi galattiche. In tempi grami ci sarà anche chi affitterà il proprio tinello per pseudo-assemblee-condominiali con apertura della valigia dei sogni.  É preoccupante.  Poiché can che abbaia non morde, probabilmente si parla tanto di sesso perché se ne pratica poco.

9 novembre 2011

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