Costantino il grande: il “Sol Invictus” e il moderno paganesimo

Costantino il grande: il “Sol Invictus” e il moderno paganesimo

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Imperatore Costantino

Ai bambini non glielo diciamo, ci resterebbero molto male. Ma noi adulti, passate le feste, diciamocelo sottovoce: la data del 25 dicembre come nascita del Cristo è, per quanto ci aiuti la ricostruzione storica, piuttosto infondata. I bene informati lo sanno, ma nessuno si sognerebbe di mettersi a fare il guastafeste sulla tavola imbandita per il cenone e coi bambini che guardano attoniti ai regali sotto l’ albero in attesa della fatidica mezzanotte. Tanto, a guastarci le feste ci ha già pensato la crisi (che a un certo punto sembra una balla, ma c’è), che scommette sul periodo natalizio per il recupero delle sorti piuttosto vacillanti del Commercio e del Turismo, deificazioni del moderno paganesimo.

L’Editto di Costantino

Ebbene, l’imperatore Costantino, insieme a Licinio, col suo Editto di Milano del 313 d.Ch. prese , come suol dirsi, due piccioni con una fava: quello di dare un imprimatur alla nuova religione cristiana che prepotentemente si affacciava in Occidente, conciliandola però con i riti di quel mondo pagano introdotti circa un secolo prima da Eliogabalo. Questione di buona convivenza. Cosicchè, la festa pagana del “Sol invictus” del 25 dicembre, che avveniva dopo le celebrazioni degli orgiastici Saturnali dal 17 al 23 dicembre ( coincidenti col solstizio d’inverno), fu sostituita dal Natale cristiano. Certi fenomeni di assimilazione nell’incontro tra culture diverse sono comuni a tutti i tempi. Ma non crediamo che ai pagani la cosa facesse tanto piacere , solo che i pagani non usavano lo strumento degli scioperi per… l’usurpazione subita. E’ da dire tuttavia che la festa del Natale venne introdotta nel calendario liturgico cristiano soltanto nel 336 d. C.

Sol Invictus

Costantino aveva comunque dato prova di grande lungimiranza con l’inizio storico della “libertà di culto” nell’Editto del 313. Un anno prima, il 28 ottobre 312, era riuscito a sconfiggere Massenzio nella famosa battaglia di Ponte Milvio alle soglie di Roma, illuminato, sembra, dalla visione profetica che ebbe insieme alle sue truppe la notte del 27, quando comparì in cielo una croce luminosa con la famosa scritta “In hoc signo vinces” . Infatti, la battaglia fu vinta e il cognato idolatra Massenzio decapitato, con la testa scaraventata nel Tevere! “ Il fine giustifica i mezzi” in quelle che, dietro la facciata di guerre di religione, sono in realtà state sempre guerre politiche.

Transumanza al gelo?

Tutti ci siamo interrogati sulla veridicità della circostanza che i buoni pastori dell’epoca di Gesù, come dalla classica iconografia del presepe, portassero il loro gregge in giro per una… transumanza decembrina sotto la nebbia, il freddo e il gelo.

Infatti, come optano molti esegeti biblici, la nascita pare sia avvenuta verso la primavera, stando al viaggio che Maria e Giuseppe compirono per il censimento indetto dal console romano Quirinio all’epoca di Erode ( 6 a. C.), mentre Maria era a compimento dei nove mesi. Alla luce di ciò, appare plausibile che, nella difficoltà di reperire un alloggio per l’affollamento dovuto al censimento, la coppia abbia dovuto riparare in un rifugio di fortuna, probabilmente una di quelle grotte, assai numerose in quel territorio, rifugio di animali…. come un bue o un asino. Ed allora appare realistica anche la presenza dei pastori ad inverno ormai trascorso.

Restano purtroppo assai controverse le date relative ai 33 anni dell’ esistenza di Cristo in terra. Occorre tener conto che Luca e Matteo, i soli evangelisti che trattano della nascita di Gesù (insieme agli apocrifi), non avevano a disposizione alcun archivio di cui servirsi, ma solo le profezie dell’Antico Testamento che indicavano Betlemme come luogo di nascita del Messia. Oggi, la maggior parte degli studiosi, cristiani e non, colloca la nascita di Gesù tra il 7 e il 6 a. C., anche se per “convenzione” ormai in tutti i paesi del mondo il computo degli anni viene calcolato a partire dall’anno 1 dell’eracristiana.

Sono trascorsi ben 1700 anni dal 313 d.C. dell’editto costantiniano e la libertà di culto è un valore acquisito da ogni Costituzione democratica. E qui una pausa di riflessione, con tutte le guerre sante succedutesi da secoli ad oggi! Non solo, il paganesimo non si spense davvero dopo il diktat di Costantino, ma proseguì per tanto tempo ancora ed ancora ai nostri giorni esistono residuati in ogni regione del mondo di culto pagano o comunque ancestrale. Da noi, non a caso, l’usanza di scambiarsi regali a Natale proviene proprio dai riti dedicati al dio Saturno, appunto i Saturnali .

Nel rompicapo delle datazioni, ci resta ferma, incrollabile, la data del 25 dicembre come fulcro dell’anno. E questa ci teniamo, quantomeno per la gioia dei bambini, quei bambini “che non si toccano” ma che in troppe parti del mondo vengono abusati nella loro purezza, strumenti attivi nel sangue delle guerre civili, estirpati dalla voglia di spalancare gli occhi alle meraviglie della vita.

Angela Grazia Arcuri
1 gennaio 2014

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