“Pane, amore e fantasia”: sessant’anni portati bene

“Pane, amore e fantasia”: sessant’anni portati bene

cinepanettoniNiente più cinepattoni al cinema per i pomeriggi e le serate di Natale e Santo Stefano!

Quest’anno con Colpi di fortuna (regia di Neri Parenti), uscito nelle sale lo scorso 19 dicembre, sembra scendere il sipario sull’epopea iniziata con il film Vacanze di Natale del 1983: prodotti non tanto più gettonati come in passato (almeno in questo periodo dell’anno) e che anzi, a parere di Aurelio De Laurentiis, hanno ottenuto deludenti risultati.

Così mentre ci apprestiamo a dare l’addio ai cinepattoni, proprio in questi giorni compie sessant’anni “Pane, amore e fantasia”, diretto da Luigi Comencini ed uscito nelle sale 22 dicembre del lontano 1953.

Primo di una serie (“Pane, amore e gelosia”, 1954; “Pane, amore e…” , 1955, di Dino Risi e “Pane, amore e Andalusia” ,1958, di Javier Setò),il suo successo fu immediato, facendo registrare il boom al botteghino, un miliardo e mezzo di lire nella stagione ’53-’54 ed incassando l’Orso d’Argento a Berlino nel 1954.

Gli Italiani avevano proprio voglia ridere dopo la tragicità e l’orrore della guerra di un decennio prima.

La “commedia paesana”ambientata a Sagliena, un paesino dell’Italia centrale, Castel San Pietro Romano, ha per protagonista il maresciallo Antonio Carotenuto, scapolo, di mezza età e più vicino alla vecchiaia, impenitente corteggiatore: qui nella piattezza della ferialità del paese si intrecciano amori come quello della Bersagliera per il carabiniere Stelluti e quello della levatrice Annarella, che alla fine si fidanzerà col maresciallo.

Il cast di eccezione, composto da Vittorio De Sica, da Gina Lollobrigida, Marisa Merlini, Tina Pica, Roberto Risso, Memmo Carotenuto, con la sua carica di simpatia e professionalità non deluse certamente le attese del pubblico.

Ad onor del vero non mancarono critiche da parte di coloro che nel pellicola intravidero una chiara frattura con Neorealismo classico di Rossellini e di Visconti.

Retorica a parte, non è un caso che dopo sessant’anni stiamo ancora a parlare di questo lungometraggio!

Cristian Cavacchioli
24 dicembre 2013

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook