DA GALEOTTA A STAR

di Cinzia Albertoni

Assassina per il verdetto della prima sentenza, innocente per quello della seconda. Uscita di galera, Amanda Knox, invece di assumere un atteggiamento understatement ha adottato l’alto profilo. Da studentessa sconosciuta, da probabile ma non provata colpevole a gallina dalle uova d’oro. Un curriculum curioso quello della ragazza americana le cui proposte per apparire valgono oggi venti milioni di dollari. C’è anche l’offerta di un’agenzia pornografica. Mentre Perugia all’uscita dal carcere le ha gridato “assassina”, l’America gioisce per il ritorno di una figlia della patria. La festa di una sola famiglia è diventata una sagra nazionale. Suo padre intanto soffia sul fuoco e giubila della popolarità di Amanda che con le sue strapagate apparizioni e dichiarazioni lo ripagherà delle spese sostenute. Chissà, forse si compreranno anche un castello di famiglia.

 

Anche l’ex carcerato Omar Favaro, scontata la pena per il duplice omicidio della mamma e del fratellino della sua complice fidanzata Erika, è stato invitato a Matrix a raccontare i raccapriccianti particolari del delitto.

Un bell’esempio per i ragazzi diplomati, laureati, intraprendenti, per tutti quelli che s’impegnano nella ricerca di un lavoro che non c’è e che si chiedono, allora per diventare ricchi e famosi è più proficuo studiare o ammazzare qualcuno?

La colpa di questi deleteri insegnamenti di chi è? Della sfrontatezza dei giornalisti che chiamano, inseguono, intervistano i protagonisti della cronaca nera offrendo loro un palco su cui esibirsi o della morbosità di un pubblico spione di fatti efferati che ne richiede la messa in scena?

 

 

 

12 ottobre 2011

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