Invecchiare ? Verboten!

di Cinzia Albertoni

News da Berlino: Achtung bitte, il botox atrofizza i muscoli facciali. E chissenefrega. Nel XXI secolo invecchiare è proibito. Vietato dai codici estetici, impedito da una dissennata illusorietà che ci pretende giovani per sempre.  Non ci possiamo permettere i capelli bianchi, i bicipiti flaccidi, la pelle incartapecorita.

Se il provolone, il culatello, il lardo, la grappa, il legno di noce, possono stagionarsi, noi no. A noi umani la mis en cave non è permessa. Piuttosto che mostrare una palpebra cascante, meglio essere imbalsamati da vivi con l’acido ialuronico, il quale dovrebbe essere privo di controindicazioni dal momento che, estratto dalla cresta di gallo viene utilizzato per attenuare le zampe di gallina.

 

Gli zigomi cedono? In clinica ti aprono la faccia, ti ficcano due pomi sui pomelli e via quei solchi che come due canyon t’ incidevano le guance. Dopo tre giorni, le protesi zigomatiche ti regalano un volto ringiovanito ma anche dei connotati mongoli che t’imparentano con Gengis Khan. Oggi, ogni parte del corpo può essere migliorata, con un veloce taglia e cuci si fanno sparire i bargiglioni del collo, le borse sotto gli occhi, si gonfiano i seni e le labbra, si risolleva il sedere e con il trapianto di capelli si ricopre la pelata. C’è anche la liposuzione, del portafoglio ovviamente.

Però ne vale la pena, più si spende più calano gli anni. Ma che si fa poi con una mente sessantenne su un corpo da trentenne? Che sia qui che casca l’asino?  In giro circolano matrone très âgée dalle espressioni imbambolate, ridicolmente abbigliate di completini rosa in stile Barbie.  Stirata la pelle, tentano di accordare il vestito ai nuovi, inamidati lineamenti, dopo di che, con una ritrovata baldanza e autostima riescono perfino a circuire qualche coetaneo zerbinotto.

Proibito invecchiare! Quest’imperativo tirannico ci pedina ovunque, senza possibilità di negoziati.

Finita l’epoca delle imperturbabili facce di bronzo è cominciata l’era delle atrofizzate facce di plastica.

 

 

6 ottobre 2011

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