Quante divisioni ha il Papa?

Quante divisioni ha il Papa?

C_4_articolo_2007567_upiImageppIl cardinal Bagnasco, incontrando i giornalisti a Trieste, sembra aver risposto a questa battuta di Stalin del 1945, ribadendo una verità evidente e sotto gli occhi di tutti: la capillarità della Chiesa Cattolica in tutto il territorio italiano con le sue 40mila parrocchie, associazioni, aggregazioni e varie istituzioni. Un vero e proprio esercito!

Nessun tono trionfalistico né una narcisistica prova di forza nelle labbra e nell’intenzioni del presule, presidente della Cei ma una semplice constatazione: queste istituzioni “sono un presidio fondamentale, che la gente conosce e riconosce, perché la Chiesa vive per la sua vocazione dove la gente vive, con i problemi, le gioie e le sofferenze, e li condivide”.

Nonostante il legittimo processo di secolarizzazione in atto ormai da due – tre secoli nel nostro Occidente (che in alcuni casi coinciso con il secolarismo) e a dispetto della crisi di credibilità, in seguito agli scandali sessuali e finanziari, la Chiesa, Casta Meretrix, rimane un’agenzia vicina alla gente alla quale ci si può rivolgere per avere dei servizi materiali e spirituali. Lo sanno bene le migliaia di persone in fila davanti alle mense Caritas o in attesa di un pacco nelle sedi delle vincenziane… fenomeno purtroppo in vistoso aumento dal 2008 ad oggi per la grande crisi economica. Secondo il Cardinal Bagnasco gli interventi “verso chi bussa alle porte delle nostre parrocchie” a favore dei vecchi e nuovi poveri è addirittura raddoppiato.

Onore allora alla schiera dei volontari che con spirito di servizio, con buona dose di pazienza e con un sorriso sincero stampato in faccia oltre ad un pasto caldo sanno suggerire anche un parola di incoraggiamento, un’attenzione particolare e un minimo di ascolto che magari non si trova altrove. È vero che alla Chiesa Cattolica arrivano gran parte dei soldi dell’otto per mille (annosa questione !) ma è altrettanto vero che purtroppo la Chiesa spesso deve svolgere un ruolo di supplenza, in mancanza di interventi dello Stato e della società civile. Penso, non lo so, che la Chiesa di Francesco rinuncerebbe ben volentieri ai tanti e pur insufficienti soldi a patto di vedere un Stato responsabile capace di prendersi cura soprattutto dei più deboli, piccoli e poveri, invisibili della storia.

In caso contrario almeno supplet Ecclesia!

Cristian Cavacchioli
7 novembre 2013

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