COP 16. La Conferenza sulla biodiversità a Cali, in Colombia
La Convenzione sulla diversità biologica è tra i trattati internazionali più lungimirante che mai siano stati firmati, figlio del Vertice della Terra tenutosi a Rio de Janeiro ormai più di trent’anni fa, è ancora oggi un attualissimo manifesto per la salvaguardia della biodiversità. La sostenibilità ambientale è ormai da tempo la sfida del nuovo millennio e la COP, organo di governo della Convenzione, si riunirà quest’anno, per la prima volta in Colombia, a Cali.
Giunta alla sua sedicesima edizione, la “Conferenza delle parti” offre l’occasione di fare il punto della situazione, confrontarsi su obiettivi raggiunti e mancati, riformulare orizzonti e aggiornarsi sulle eventuali misure da assumere per la salvaguardia della biodiversità.

Il motto “Pace con la natura” è un invito alla riflessione per migliorare il rapporto che abbiamo con l’ambiente, ripensare un modello economico che non dia priorità all’estrazione, allo sfruttamento eccessivo e all’inquinamento della natura.
L’evento si terrà a Cali, capitale del Dipartimento di Valle del Cauca, dal 21 ottobre all’1 novembre 2024.
La città sede dell’evento subirà una metamorfosi con una divisione in due grandi aree di incontro; cuore pulsante il padiglione della Colombia. L’Area Blu sarà organizzata per permettere l’incontro tra addetti ai lavori, con i delegati ufficiali, le grandi aziende e gli enti governativi. Ci saranno incontri bilaterali, conferenze e negoziati. Ma è l’Area Verde quella che più entusiasma e lascia trasparire il vero intento della COP; in questa zona l’accesso è aperto a chiunque voglia assistere o prendere parte attivamente alla più grande fucina di idee per la salvaguardia del nostro pianeta. Biodiversità, infatti, non è solo sinonimo di tutela ma anche di spirito avanguardista, proiettato al futuro per il bene di tutti.

Susana Muhamad, ministro dell’Ambiente e dello Sviluppo sostenibile, si è così pronunciata durante la cerimonia di alzamento della bandiera delle Nazioni Unite: «Abbiamo scelto un motto che è anche un principio da seguire: “Pace con la natura”, che significa anche la ricerca della pace tra i popoli, speriamo che Cali 2024 sia un prima e un dopo per la Colombia nel riconoscere la sua preziosa ricchezza culturale e di biodiversità e come potenziarla per un futuro di benessere per tutti. Speriamo che Cali 2024 sia un prima e un dopo la mobilitazione globale dei popoli per porre la biodiversità come uno scopo di pace comune. Speriamo che Cali 2024 sia quell’ultimo sassolino che manca al mare per questa grande mobilitazione mondiale, ma speriamo anche che Cali 2024 sia ricordato come un simbolo che riesce a riequilibrare la bilancia globale in questo difficile momento di scontri armati che viviamo nel mondo. Un momento in cui il genocidio si fa di nuovo. In momenti in cui la guerra tra le nazioni è di nuovo all’ordine del giorno, si spera che Cali 2024 sia quel faro di luce non solo per la pace con la natura ma anche per la pace mondiale».




