Novità e tendenze della medicina e della chirurgia estetica dall’IMCAS di Parigi

Si è da poco concluso a Parigi il 15° congresso annuale IMCAS, dedicato ai chirurghi plastici e dermatologi.  L’IMCAS (International Master Course on Aging Skin) è uno dei più importanti programmi internazionali dedicati ai trattamenti contro l’invecchiamento cutaneo attraverso l’interfaccia di chirurgia plastica e dermatologia.

Svoltosi dal 31 gennaio al 3 febbraio, l’incontro ha prodotto molte “succulenti” novità in fatto di medicina e chirurgia estetica. Tra questi il primo trattamento “toxin free” per cancellare le rughe sulla fronte, un nuovo filler per le labbra e il via libera al lipofilling per l’aumento del seno.

Uno dei momenti più interessanti del congresso è stato la presentazione del primo trattamento “toxin free” per cancellare le rughe sulla fronte che utilizza il freddo al posto dell’ormai nota e consolidata tossina botulinica. Approvato dalla CE, questo sistema funziona come il botox, quindi con gli stessi risultati e anche con lo stesso principio, ma sfrutta il freddo, ovvero la crioneuromodulazione, per addormentare i muscoli del volto che sono la causa delle rughe d’espressione. Questa tecnica, denominata Iovera, utilizza un manipolo a 4 punte che va a bucare la cute e introduce il freddo in maniera specifica nel tessuto nervoso periferico. Il trattamento dura solo una quindicina di minuti, i risultati si vedono fin da subito e durano per circa 4 mesi.

Un’altra novità lanciata dall’IMCAS nel campo della chirurgia plastica estetica è un nuovo acido ialuronico per il trattamento delle labbra denominato Juvederm Volbella. Si tratta di un gel estremamente liscio e morbido, quindi ideale per essere modellato e facile da iniettare anche un ago molto fine. Inoltre assicura un risultato naturale evitando eccessivi gonfiori. Il trattamento dura fino a un anno e può essere utilizzato sia per dare maggiore volume alle labbra che per trattare le rughe del labbro superiore e degli angoli della bocca.

Dopo diversi anni di tentennamenti e atteggiamenti di prudenza l’IMCAS ha infine sdoganato definitivamente il lipofilling per l’aumento del seno. Via libera quindi all’estrazione del grasso da delle aree in cui si trova in eccesso per trapiantarlo nel seno, è un trattamento che offre risultati notevoli e che probabilmente tenderà addirittura a soppiantare altri metodi. Il trattamento deve essere praticato in donne giovani, dunque entro i 35 anni, con una mammografia normale e che non abbiano in famiglia episodi di cancro al seno. I dubbi del passato erano infatti proprio legati al timore che le cellule staminali presenti delle cellule adipose potessero favorire formazioni tumorali.

Oggi il rischio potenziale è ancora oggetto di studio, ma l’idoneità è stata riconosciuta grazie al miglioramento delle tecniche che consentono di ottenere una migliore selezione del grasso. Il risultato è che il lipofilling risulta essere uno dei trattamenti migliori per l’aumento del seno, in quanto offre risultati naturali. Certo, quando non c’è abbastanza grasso da prelevare, la soluzione migliore rimane comunque l’impianto di protesi.

8 febbraio 2013

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