Report diabete 2012: allarme obesi e sedentari

Si avvicina il 14 novembre giornata mondiale del diabete, patologia contratta da più di due milioni e 970mila individui per una percentuale in grado di coprire circa il 4,9% dell’intera della popolazione.

L’annuncio arriva dal Barometer Diabetes Observatory dell’Università di Tor Vergata in quello che si ripropone essere il Report italiano sul diabete del 2012.

 

La patologia colpisce principalmente individui sedentari, otto soggetti su 100 che non praticano attività fisica ne sono affetti, contro l’appena 1% degli sportivi.

Coloro che sono in sovrappeso hanno il rischio 60 volte superiore di contrarlo rispetto a quelli che si mantengono in forma.

A quanto pare influenza anche il titolo di studio ottenuto, rispetto a coloro che sono fermi alla licenza media, i laureati, hanno un tasso di diffusione della malattia 5 volte inferiore.

Infine i più colpiti sono i cittadini del Sud Italia (7,8% dei lucani, 7,6% calabresi) che, rispetto alle città e regioni del nord (2,6 Bolzano, 3,4 Veneto e Valle d’Aosta, 3,6 Lombardia), presentano percentuali nettamente superiori.

Sempre secondo i dati aumenta la spesa sanitaria per curarlo del 3% ogni anno contando un incremento di circa 300 milioni di euro per i dodici mesi, in una somma complessiva che assorbe il 9% della spesa sanitaria con i suoi 9.22 miliardi di euro in una media statistica di circa 2,600€ a paziente annui.

Secondo la London School of Economics quello italiano si presenta come uno dei dati più bassi d’Europa. E’ tuttavia previsto – entro il 2030 – un aumento complessivo del 23%.

Di fondamentale importanza nella prevenzione della malattia è uno stile di vita sano, una dieta equilibrata ed una costante attività fisica.

Alexander Travisi
8 novembre 2012

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