Anguria: fa bene a cuore, colesterolo e peso

Una dieta a base di succo di anguria può aiutare a controllare il peso, diminuire il colesterolo e portare benefici al cuore. A questa conclusione sono giunti i ricercatori della Purdue University e la University del Kentucky che, dopo aver realizzato degli studi su alcuni topi, hanno individuato nella citrullina, un composto presente nell’anguria, il motivo di questi benefici risultati.

La ricerca, pubblicata sul Journal of Nutritional Biochemistryun, ha rilevato che la citrullina svolge un ruolo fondamentale nella salute cardiovascolare. Uno degli autori dello studio, Shubin Saha, della Purdue University, ha dichiarato: “Eravamo interessati alla citrullina perché gli studi precedenti hanno dimostrato che può abbassare la pressione sanguigna. Non abbiamo visto un abbassamento della pressione arteriosa, ma altri cambiamenti che si sono presentati, sono promettenti.Sappiamo che l’anguria fa bene alla salute perché contiene citrullina. Non sappiamo ancora quale sia il livello molecolare che crea il funzionamento e questo è il passo successivo”

Come detto fin ora gli esperimenti hanno riguardato solo topi da laboratorio, l’esperimento condotto dai ricercatori ha preso in esame due gruppi di roditori che sono stati nutriti con diete ad alto contenuto di grassi saturi e colesterolo. Metà dei topi hanno ricevuto acqua contenente il 2 per cento di succo di anguria, mentre gli altri hanno ricevuto la stessa quantità di acqua integrata con una soluzione che ha gli stessi carboidrati del succo di anguria. I topi che avevano consumato il succo di anguria sono aumentati di peso di circa il 30 per cento in meno rispetto al gruppo di controllo e hanno avuto circa il 50 per cento in meno di colesterolo LDL, il cosiddetto colesterolo cattivo.

Shubin ha precisato che nella ricerca sono state usate: “le angurie sprecate che non sarebbero potute andare sul mercato. I coltivatori spendono energia in queste colture, quindi se possiamo fare qualcosa per aiutarli a commercializzare il loro prodotto aggiuntivo, sarebbe un vantaggio per l’industria e per i consumatori.”

Enrico Ferdinandi

05 ottobre 2012

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