Batteri intestinali: regolano assorbimento dei grassi

Spesso lo dimentichiamo ma all’interno del nostro corpo esiste un vero e proprio “ecosistema” in grado di regolare il nostro ciclo vitale e farci vivere meglio, talvolta farci vivere e basta (come nel caso dei batteri del colon).
Un gruppo di ricercatori dell’Università del North Carolina ha scoperto che alcuni batteri intestinali sono in grado di far aumentare l’assorbimento dei grassi: una scoperta che potrebbe esser molto utile per combattere l’obesità, problema che affligge sempre più persone sopratutto nei paesi occidentali.
“Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei”, disse il gastronomo e pensatore francese Jean Anthelme Brillat-Savarin (1755-1826) nel 1825 nel suo trattato “La fisiologia del gusto” (un campionario di considerazioni sul cibo e sui suoi aspetti sociali) nel quale dava molta importanza alla dieta che si dovrebbe seguire per vivere in armonia con se stessi e gli altri.

Anche secondo i ricercatori americani la dieta che si segue  importantissima ed è in grado di influenzare la presenza di questi batteri: quindi meno se ne hanno, ovvero più si mangia bene, più sarà possibile ridurre il rischio di assumere un numero maggiore di grassi.
Uno degli autori dello studio John Rawls, PhD, professore associato presso il Dipartimento di Fisiologia Cellulare e Molecolare presso la UNC, ha affermato che: “Questo studio è il primo a dimostrare che i microbi possono favorire l’assorbimento dei grassi alimentari a livello intestinale e la loro successiva metabolizzazione nel corpo. I risultati sottolineano il complesso rapporto tra microbi, dieta e fisiologia di accoglienza.”
Gli esperimenti sono stati effettuati sui pesci zebra che per via della loro trasparenza si sono rivelati molto utili, difatti i ricercatori hanno legato gli acidi grassi ad un colorante fluorescente e sono stati così in grado di osservare l’assorbimento e il trasporto dei grassi in presenza o assenza dei microbi intestinali.
Si è scoperto così che un gruppo di batteri, chiamati Firmicutes, sono in grado di far aumentare l’assorbimento del grasso. I ricercatori hanno inoltre constatato che i pesci che erano stati alimentati normalmente avevano meno batteri firmicutes di quelli che non era stato dato da mangiare per diversi giorni.
La ricercatrice principale dello studio, Ivana Semova, PhD, della UNC, ha precisato: “I nostri risultati indicano che il microbiota intestinale può aumentare la capacità di assorbire calorie stimolando l’assorbimento di grassi. Un’altra implicazione è che il tipo di dieta potrebbe avere un impatto sull’assorbimento dei grassi modificando l’abbondanza di alcuni microbi, come i Firmicutes, che promuovono l’assorbimento dei grassi.”
Ci sono speranze affinché questo studio possa esser utile per l’uomo? Il Prof. Rawls a tal proposito ha detto: “Se fossimo in grado di capire come i batteri intestinali specifici siano in grado di stimolare l’assorbimento dei grassi alimentari, potremmo essere in grado di utilizzare queste informazioni per sviluppare nuovi modi per ridurre l’assorbimento dei grassi in caso di obesità e malattie metaboliche associate, e per aumentare l’assorbimento di grasso nel contesto della malnutrizione”.

Enrico Ferdinandi

15 settembre 2012

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