La coppetta mestruale

La coppetta mestruale

Forse molte donne ancora non la conoscono. Eppure sui social appaiono già gruppi aperti di persone che tendono a divulgare questa nuova scoperta che ha già fatto impazzire il gentil sesso. Sebbene si tratti di un’invenzione geniale, per una donna su due ancora desta preoccupazione e sospetti, si tratta della “coppetta mestruale”.

La coppetta mestruale è una valida alternativa all’assorbente esterno o al tampone interno, è conosciuta anche come “coppa mestruale” e su internet se ne possono acquistare di tutti i tipi e di tutte le forme, è molto anatomica e si adatta perfettamente al proprio corpo. Ma qual è la peculiarità di questa invenzione? Sicuramente il segreto sta nel fatto che la coppetta, posizionata all’interno della vagina riesce a raccogliere il flusso mestruale anzi che assorbirlo, non fa sudare e non assorbe umidità come i tamponi. La coppetta è anche riutilizzabile e da qui ne susseguono una serie di benefici quali per esempio il risparmio di denaro e il rispetto dell’ambiente.

Prima di essere utilizzata la coppetta deve essere fatta bollire per 5-10 minuti in acqua e deve essere inserita con l’arrivo delle mestruazioni. La sua forma anatomica ad imbuto raccoglierà il flusso e deve essere svuotata ogni 4-12 ore dal suo utilizzo.

I materiali di cui è composta la coppetta mestruale sono: silicone anallergico, silicone platinico ed elastomero termoplastico (una miscela di plastica e gomma). E proprio su quest’ultimo punto molte donne nei diversi forum, nati proprio a scopo divulgativo di questa invenzione, hanno avuto da ridire.

Gli esperti tendono a precisare che la coppetta non altera assolutamente la flora batterica della vagina della donna che la indossa e, al contrario, ne previene la secchezza vaginale, inoltre se posizionata correttamente, eviterà perdite di sangue, in modo tale che ogni donna potrà indossare la biancheria intima che più le aggrada in qualsiasi momento lo desidera. L’ecologia della coppetta mestruale sta nel fatto che può essere riutilizzabile per molti anni (dai 5 ai 10 anni).

Ma quando nasce la coppetta mestruale? La prima coppetta nacque già nel 1930, ma era molto rudimentale, assomigliava più ad una cintura di castità che a quella che noi oggi conosciamo. Con la prima guerra mondiale fu interrotta la produzione di “Tassette” (così si chiamava) perché ne era difficile il reperimento dei materiali. Negli anni 60’ torna sul mercato, ma l’azienda produttrice fallisce, così la produzione si sposta in Olanda e conquista il mercato con il nome “Tassaway”. Solo negli anni 80’ però la sua fama si allarga sempre di più, stavolta negli USA dove viene venduta a 35 dollari la coppetta Keeper. In Europa è “Mooncup”, lanciata dal Regno Unito, che domina il mercato nel 2000. Oggi, ben 15 anni dopo, se ne trovano di tutte le marche, forme e colori.

 

Jessica Donadio

14/10/2015coppetta

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