Alzheimer: allo studio un vaccino ”salva memoria”

Nel mondo ci sono più di cinque milioni colpite da Alzheimer, che è anche la prima causa di demenza negli anziani, per questo motivo quest’oggi vi parleremo di una ricerca che apre uno spiraglio di speranza per la sua cura nel futuro.
I ricercatori della Mount Sinai School of Medicine di New York guidati dall’italiano Giulio Maria Pasinetti, stanno portando avanti uno studio molto importante che potrebbe rallentare il processo degenerativo messo in atto dall’Alzheimer.

Lo studio, presentato durante l’annuale incontro Experimental Biology 2012 (a San Diego, Usa), ha difatti dimostrato, dopo alcuni esperimenti su animali, che somministrando lentamente immunoglobuline per via endovenosa si potrebbero rallentare gli effetti dell’Alzheimer, favorendo altresì la plasticità cerebrale.

Non è la prima volta che viene ipotizzato di usare degli anticorpi per proteggere il cervello, ma secondo i ricercatori newyorkesi il problema degli scarsi successi era da ricondurre ad una scorretta somministrazione. Così hanno portato avanti questo studio somministrando dosi decisamente più basse (dalle 5 alle 20 volte rispetto al passato). Gli animali su cui sono stati effettuati i test fin ora hanno risposto bene e il dosaggio gli ha garantito una buona neuroprotezione che ha ritardato il declino cognitivo e la conseguente perdita di memoria.
La strada da fare è comunque ancora molta, Giulio Maria Pasinetti è però ottimista in quanto: “Questa osservazione sperimentale fornisce una base razionale per correggere l’incoerenza dei risultati finora ottenuti nei trial clinici della malattia di Alzheimer con IVIG”.

E.F.

25 aprile 2012

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