Obesita’, Saverio Cinti: “scoperto il serbatoio del tessuto adiposo”

Un gruppo di ricercatori dell’Università Politecnica delle Marche, coordinati dal Dott. Saverio Cinti hanno condotto uno studio che apre scenari incredibili: la possibilità di combattere patologie come l’obesità o l’arteriosclerosi direttamente dalla “fonte”. La ricerca, pubblicata sulla rivista Cell Metabolism, ha difatti individuato le cellule progenitrici del tessuto adiposo, per dirlo in termini più comuni del grasso.

Saverio Cinti ha affermato riferendosi al tessuto adiposo bianco, che accumula i grassi, e al tessuto adiposo bruno, che al contrario li brucia: “abbiamo individuato l’identità della cellula staminale dei due tipi di tessuto adiposo”.
Per Cinti questa scoperta indica che entrambi i tipi di tessuto adiposo hanno un progenitore comune in una cellula molto particolare: una cellula adulta che (non si è ancora capito come) regredisce allo stato staminale e si differenzia dalle altre avanzando così verso una strada che la porterà a diventare una cellula adiposa bianca o bruna.
Per Cinti questo studio può aprire le porte a sperimentazioni che nell’immediato potranno far “guarire” da malattie molto diffuse, come l’obesità e il diabete, ma “le implicazioni potrebbero essere enormi in tutti i campi della biologia”.
Cinti conclude affermando che “Il prossimo passo sarà verificare i meccanismi che sono dietro questo processo di riprogrammazione fisiologico, un passo fondamentale, per avere la capacità di manipolare la plasticità di queste cellule”.

Jessica Frasca

8 febbraio 2012

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