Epilessia: si puo’ guarire con la neurochirurgia

Da uno studio condotto da un gruppo di ricercatori della Washington University School of Medicine emerge che la neurochirurgia può aiutare a controllare le crisi di epilessia, in che senso?
Secondo i ricercatori interventi di neurochirurgia nelle zone del cervello dove si manifestano le crisi epilettiche aiuterebbero a migliorare la qualità della vita riducendo le stesse crisi.

Lo studio, pubblicato recentemente sulla rivista specialistica Epilepsia, è durato 26 anni duranti i quali i ricercatori hanno monitorato la vita di 361 persone (affette da epilessia) che fra il 1967 e il 1990 si sono sottoposte a operazioni neurochirurgiche, ne è risultato che almeno l’80% ha migliorato a distanza di anni le proprie condizioni di vita.

Queste operazioni di neurochirurgia potrebbero aiutare solo in Italia almeno 10.000 persone affette da epilessia, ma è necessario che sia possibile individuare la zona precisa del cervello da cui si scatenano le crisi perché l’intervento sia utile. Inoltre se la zona del cervello dove si manifestano le crisi epilettiche è unica e circoscritta si può prendere in considerazione la chirurgia anche se l’epilessia risponde ai farmaci.

Matthew Smyth autore dell’indagine e studioso della Washington University School of Medicine ha spiegato che: “Nei casi in cui la terapia medica non riesce a controllare le crisi, la chirurgia dell’epilessia è un’opzione di trattamento sicura ed efficace nonostante ciò il successo della chirurgia rispetto ai farmaci  è minore poiché resta sottoutilizzata”.
Una scoperta importante questa che potrebbe aprire le porte a nuovi studi.  Ricordiamo che l’Oms nel rapporto del 2001 ha registrato la presenza di oltre 50 milioni di casi di epilessia nel mondo, trovare cure, anche poco tradizionali è quindi fondamentale.

Virginio Sapio

7 febbraio 2012

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