2012 Bx34: l’asteroide che ha sfiorato la terra

Amanti del cinema catastrofico in stile “Armageddon” ecco la notizia che fa per voi. Nel film che vide protagonista un Bruce Willis in grande spolvero, l’asteroide che doveva colpire e distruggere la terra fu fermato in tempo da una banda di cowboys spaziali.

Certo è che stiamo parlando di fantascienza ma è notizia di questi giorni che a soli 60mila chilometri dalla Terra, appena un quinto della distanza media dalla Luna è passato un asteroide battezzato dagli studiosi in materia col nome di “2012 Bx34”.
L’incontro “ravvicinato” col nostro pianeta si è avuto alle 17 ora italiana.
La notizia riportata anche da una delle maggiori testate estere il “The Day telegraph” ha classificato l’asteroide nella “top twenty” dei corpi celesti che si sono avvicinati maggiormente al nostro pianeta. Tuttavia l’asteroide più “pericoloso” per il nostro pianeta resta “Apophis”, il cui prossimo avvicinamento minimo resta previsto per il  13 aprile del 2036. Sebbene le probabilità di un impatto rimangano  basse, l’obbiettivo degli astronomi è quello di raccogliere dati sufficienti per prevedere l’orbita dell’asteroide fino al 2070.
Attualmente la maggior parte di ricercatori e studiosi italiani nella loro opera di sondaggio spaziale riescono a seguire tutti gli oggetti di dimensioni superiori ai 100 km, al di sotto di questa soglia risulta difficile osservarli se non all’ultimo momento.
Degli oltre 8000 corpi celesti che in qualche modo ci possono interessare più da vicino, sono ampiamente osservati e tenuti sotto stretta osservazione.
A tal proposito è già partito un progetto europeo che mira allo sviluppo di un sistema in grado di aumentare la sorveglianza spaziale e cercare un metodo efficace per “deviare” questi grossi “sassi” spaziali nel caso in cui sia previsto un loro impatto con la superficie terreste.
 Il rischio maggiore legato agli asteroidi è dato dal fatto che  non emettendo luce propria permette loro di rimanere spesso inosservati fino a che non si trovano a distanze assai brevi su scala astronomica.

Stefano Pierro

27 gennaio 2012

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