Nel Dna “resistenza naturale” all’Aids

Una ricerca tutta italiana ha messo in rilevo come nel Dna vi siano alcuni geni in grado di controllare la naturale progressione del virus dell’Aids. A condurre lo studio i ricercatori dell’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele di Milano, coordinati da Guido Poli, responsabile dell’Unità di immunopatogenesi dell’Aids. Lo studio è stato finanziato dal Sesto Programma Quadro della Commissione Europea.

La ricerca, pubblicata sulla rivista specialistica Journal of Infectious Diseases, evidenzia come La “resistenza naturale” esiste e risiede nel DNA, difatti alcuni individui riescono a controllare in modo naturale la progressione dell’infezione da virus dell’Aids. Sono in pochi (si parla di uno o due ogni cento portatori dell’Hiv), ma si è riusciti a scoprire i geni che causano questa resistenza. Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hanno esaminato il Dna di 144 sieropositivi in cui la malattia rimaneva stabile e l’hanno confrontato con quello di 605 persone infette con malattia attiva. Ne è risultato che questi individui posseggono ben 47 varietà genetiche che fungono da barriera contro il virus.
Se la ricerca dovesse andare avanti potrebbero aprirsi interessanti scenari per trovare una cura all’Aids, il problema? La mancanza di fondi, i ricercatori sperano che con la pubblicazione della ricerca possano arrivare altri finanziamenti altrimenti tutto resterebbe fermo.

Jessica Frasca

26 gennaio 2012

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