Cellule staminali possono rallentare l’invecchiamento

Per ora è stato sperimentato solo sui topi, ma lo studio di un gruppo di ricercatori della University of Pittsburgh School of Medecine, negli Stati Uniti, sta facendo discutere. Perché? Secondo gli scienziati si può rallentare il processo di invecchiamento con l’iniezione di alcune cellule staminali.

I ricercatori, guidati dal Dott. Jhonny Huard e dalla Dott. Laura Niedernhofer, hanno condotto degli esperimenti su dei topi ai quali era stata causata la progeria, ovvero una malattia che causa il precoce invecchiamento delle cellule, portando alla morte precoce. Il processo di invecchiamento è però stato rallentato prelevando cellule staminali dai muscoli di alcuni esemplari giovani e sani e iniettandole nei topi con progeria. Il risultato? Ebbene i topi malati, che avrebbero dovuto vivere non più di 28 giorni, sono sopravvissuti fino a 66 giorni.
La dott. Laura Niedernhofer ha affermato: “I nostri esperimenti hanno mostrato che i topi malati di progeria, che causa invecchiamento precoce, dopo l’iniezione di staminali prese da animali giovani e sani sono risultati decisamente in forma e hanno vissuto più a lungo. Questo suggerisce che la disfunzione delle staminali sia una delle cause dei cambiamenti legati all’invecchiamento. Questo ci porta a pensare che le cellule sane secernono fattori per creare un ambiente che aiuta a correggere le disfunzioni presenti nella popolazione nativa di cellule staminali e nei tessuti invecchiati”.
Ricordaimo che cellule staminali si stanno rivelando in questi anni fonte di ricerche che fanno ben sperare per trovare la cura a malattie degenerative come l’Alzheimer e il Parkinson.

di Jessica Frasca

4 gennaio 2012

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