Telefoni cellulari: causano davvero tumori al cervello?

Nessuno oggi crede più alla mera casualità, soprattutto quando questa si applica ad un campo tanto sentito, quanto temuto, come quello della salute.  Il dubbio più che legittimo che scaturisce nell’osservare il rapporto quasi sospetto  tra onde elettromagnetiche provenienti da telefoni cellulari e aumento di insorgenza di tumori, rende difficile all’uomo di buon senso pensare ad una semplice coincidenza. La questione si acuisce e assume tinte più inquietanti soprattutto in un periodo in cui si è costretti per forza di cose a riflettere sul ruolo giocato dalla tecnologia nei suoi vari rapporti con l’ “umano”, che sembra dispiegarsi in una doppia veste che la rende così maledettamente affascinate e gentilmente temuta.

 Niente di certo, probabilmente si tratta solo di uno sguardo malizioso, tuttavia i casi di patologie tumorali che sembrano legati a questo rapporto non sono così pochi. Il rischio è per tutti, ma ovviamente come da retorica i più esposti sono i bambini. Il consiglio del CSS(Consiglio Superiore di Sanità) si è espresso in maniera molto chiara invitando i genitori a prestarsi ad un educazione che limiti ai loro figli l’uso indiscriminato di apparecchi cellulari: non che questi debbano sparire dall’universo dei loro bambini,  ma che il loro uso sia decisamente moderato.

Da diverso tempo gli scienziati si interrogano sulla questione, ma sembra essere uno di quei problemi insolvibili, una di quelle antinomie sistemiche che non fa che riprodurre se stessa, anche perché l’estrema diffusione dei telefoni cellulari rende difficile, se non impossibile, un’analisi reale del fenomeno: ogni relazione non può che apparire quindi quanto mai tautologica.

 Qualche settimana fa l’Oms, Organizzazione Mondiale della Sanità, ha avviato una campagna di sensibilizzazione sul pericolo derivante sull’eccesivo uso (abuso) di dispositivi cellulari, mentre proprio ieri la dottoressa Elisabeth Cardis, ricercatrice a capo dell’ Interphone Study ha presentato i risultati di un’indagine che ha condotto sul rapporto tra tumori celebrali e cellulari dove sembrerebbe che chi trascorre almeno 15 minuti al giorno al cellulare aumenta fino al 72% il rischio di sviluppare un tumore al cervello.
La Cardis parla precisamente di “gliomi”, un particolare tipo di tumori al cervello che  per circa il 50% dei casi è maligno e fatale.

Nessun allarmismo sia chiaro, l’informazione in questo caso deve essere uno strumento di coscienza , ma dal momento che c’è in gioco soprattutto la vita dei più piccoli è bene prendere atto di queste questioni e nel dubbio, utilizzare tutti quegli apparecchi elettronici, generatori di onde elettromagnetiche, con maggior cautela.

In collaborazione con Marialuisa Serpico

3 novembre 2011

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