Big Bang theory confermata da gas primordiali

La creazione dell’universo ha avuto luogo grazie al Big Bang? Come? Domande alle quale molti scienziati vorrebbero poter rispondere in maniera esaustiva. La maggior parte degli studiosi che sostengono la “Big Bang Theory” affermano che questo fenomeno potrebbe esser accaduto circa 13,7 mld di anni fa: una condizione calda e densa che 200 secondi dopo portò alla creazione degli atomi.

Già da tempo si discute proprio sulla cronologia esatta della creazione dell’universo, come risolvere la disputa? Recentemente si è scoperta una nube di gas primordiali (priva della presenza di metalli) proveniente si pensa, dal giorno in cui si verificò il Big Bang.  Ad effettuare la scoperta il Dott. Xavier J. Prochaska, professore di astronomia e astrofisica presso l’Università di California, Santa Cruz, John O’Meara che lavora presso il Saint Michael’s College, Vermont e soprattutto a Michele Fumagalli, primo autore della ricerca.
Una scoperta che dimostrerebbe come in seguito al fenomeno che diede origine all’universo, si sarebbero formati inizialmente elementi chimici più leggeri e solo dopo centinaia di anni vi fu la formazione di stelle e la relativa formazione di metalli pesanti
Xavier J. Prochaska ha affermato: “Abbiamo fino ad oggi cercato in lungo e in largo per scoprire se ci fosse ancora materiale primordiale incontaminato nell’universo, ma non eravamo ancora riusciti fino ad ora. Questa è la prima volta che abbiamo osservato del gas non contaminato da elementi più pesanti prodotti successivamente dalle stelle”.
Fumagalli, primo autore della ricerca ha invece detto che: “La mancanza di metalli ci dice che questo gas è intatto. È molto eccitante, perché è la prima evidenza che soddisfa ampiamente la previsione di composizione del gas primordiale presente nella teoria del Big Bang. I ricercatori avevano pensato che ci fosse un ‘limite inferiore’ per la metallicità, che non poteva scendere sotto un millesimo di quello solare, per via della dispersione dei metalli prodotti nelle galassie nell’universo. Quindi questa scoperta era inaspettata. E’ un nuova sfida alle nostre idee su come i metalli si sono dispersi dalle stelle che li producono”.

di Enrico Ferdinandi

13 novembre 2011

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