Un falso mito, chiamato acido lattico

Un falso mito, chiamato acido lattico

L’acido lattico, sostanza prodotta dall’organismo, è da sempre ritenuto come il colpevole dei dolori muscolari del giorno successivo di un allenamento intenso. Una convinzione del tutto sbagliata, vediamo perché.

acido-latticoTra le tante leggende diffuse nel mondo del fitness, quella dell’acido lattico è senza dubbio la più raccontata. Infatti, il dolore che assale lo sportivo dopo l’allenamento viene comunemente chiamato acido lattico, che in realtà, non presenta alcuna attinenza col fastidio fisico dei giorni successivi. Il male che si presenta ventiquattro ore dopo è legato allo sforzo del muscolo, sollecitato durante l’esercizio maggiormente rispetto alla resistenza del muscolo stesso, creando dei microtraumi a livello miofibriale.

In sostanza, l’acido lattico è un composto fisico prodotto dai muscoli durante  l’attività anaerobica, a prescindere dall’intensità dell’allenamento.

Se ci troviamo di fronte ad un esercizio prolungato, allora verrà prodotta una maggiore quantità di acido lattico, causando sintomi di affaticamento e bruciore. E’ importante sapere che tale sostanza verrà smaltita dall’organismo al massimo dopo due ore, garantendo al fisico non solo di tornare ad una condizione di benessere, ma anche di sostenere un successivo allenamento. L’errore comune è quello di confondere questo processo con i dolori che subentrano nei giorni successivi, in realtà legati al DOMS, fenomeno connesso allo sforzo fisico, che colpisce i muscoli scheletrici, permanendo fino a una settimana dalla prestazione.

Un fisico sottoposto ad un ritmo sedentario avvertirà maggiormente questi sforzi fisici. Di conseguenza più ci si allena, meno acido lattico verrà prodotto, e più facilmente verrà smaltito. Soluzione migliore per il buon funzionamento dei nostri muscoli, così come consigliato da Alexandra Otava, insegnante Fitness presso la Palestra “Fit Club Marconi”, è lo stretching. “La rottura, che si crea durante lo sforzo fisico, da un lato permette al muscolo di crescere e diventare più forte, dall’altro i dolori si possono arginare attraverso lo stretching”, afferma Alexandra. E prosegue dicendo “Proprio con  lo stretching il muscolo è più allungato ed elastico, quindi più forte e resistente. Dopo un’attività intensa l’allungamento permette il recupero del deficit di ossigeno, quindi un ritorno ad un’ossigenazione normale, aiutando l’eliminazione dell’acido lattico, qualora venga prodotto”.

di Serena Santoli

16 gennaio 2014

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