Fukushima: C’è il doppio delle radiazioni dichiarate

Peggio di Chernobyl. Così molti scienziati hanno definito la situazione a Fukushima dopo la scoperta che, a differenza di quanto detto dalle autorità governative, le radiazioni presenti nell’aria sono il doppio di quelle dichiarate fin ora. A suggerire questi dati uno studio pubblicato sulla rivista Atmospheric Chemistry and Physics, frutto del lavoro di un team di ricercatori guidati dal Dott. Andreas Stohl del Norwegian Institute for Air Research, che hanno esaminato decine di stazioni di monitoraggio delle radiazioni in tutto il mondo.
Uno studio indipendente questo, che se avvalorato delineerà un futuro di certo meno roseo per le zone limitrofe a Fukushima, difatti, si può leggere nell’articolo, secondo i ricercatori: “l’incidente ha rilasciato 1,7 moltiplicato per 1019 becquerel di Xenio 133, ben più grande della quantità rilasciata da Chernoby.

Le perdite della centrale di Fukushima hanno rilasciato 3,5 moltiplicato per 1016 becquerel di Cesio 137, praticamente il doppio del dato ufficiale del governo, e metà del rilascio di Chernobyl”.
Ricordiamo ai nostri lettori che il Cesio 137 è destinato a rimanere nell’ambiente per decine di anni, con effetti decisamente dannosi come ben potrete immaginare. Secondo lo studio inoltre il giorno dell’incidente i danni sono stati contenuti in quanto il vento avrebbe evitato che le sostanze radioattive fossero spinte verso il mare. Se ciò fosse accaduto vi sarebbero state conseguenze inimmaginabili.

 

di Enrico Ferdinandi

 

26 ottobre 2011

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