Pisa: Asportato tumore all’utero con un robot

di Enrico Ferdinandi

Un intervento che non ha precedenti quello che ha visto quest’oggi esportare un tumore all’utero da un robot. Si tratta di un intervento chirurgico mininvasivo molto delicato, ma che è stato concluso senza problemi. La paziente in questione, sessantenne, è stata operata al Centro interdipartimentale di chirurgia robotica dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana. Il robot passando per l’ombelico è riuscito ad asportare al massa tumorale senza conseguenze, ora la donna si trova in buone condizioni ed è già stata dimessa.

 

Il “Da Vinci” è il sistema robotico che è usato all’ospedale di Pisa ed è il primo ad effettuare un intervento chirurgico di questo tipo, l’equipe di medici coordinata da Vito Cela ed assistita da Nicola Pluchino, dell’unita’ operativa di ostetricia e ginecologia universitaria, è pienamente soddisfatta dell’operazione.

L’azienda ospedaliera ha poi spiegato, in un comunicato stampa, che: ”E’ la prima volta in assolutoche viene utilizzata con successo, con il robot, questa tecnica chirurgica mini-invasiva che consiste nell’introdurre tutti gli strumenti chirurgici nell’addome attraverso l’ombelico. In questo caso si tratta di strumenti da 5 mm, introdotti attraverso una microincisione di appena 2 cm, con il risultato finale di evitare cicatrici sull’addome grazie al vantaggio di utilizzare solo l’ombelico come porta di accesso chirurgico”.

L’ospedale di Pisa ha poi aggiunto che:  “Finora era però di uso limitato per le notevoli difficolta’ tecniche dovute ai limitati movimenti per la singola porta di entrata e alla collisione degli strumenti per lo spazio di azione ridotto. L’utilizzo del robot ha permesso di superare tutti i limiti della chirurgia laparoscopica aggiungendo i vantaggi propri della chirurgia robotica come la visione tridimensionale, la mancanza di tremore e il controllo degli strumenti. È possibile trattare anche patologie ginecologiche benigne e oncologiche utilizzando il robot attraverso una micro-incisione dell’ombelico”.

 

10 ottobre 2011

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