E’ morto Greatbatch: L’inventore del pacemaker

Usa. È morto ieri a Buffalo (New York) a 92 anni Wilson Greatbatch, lo scienziato che inventò il pacemaker cardiaco impiantabile. Già da tempo, come dichiara il suo genero Larry Maciariello, le sue condizioni erano precarie.

Greatbatch studiò ingegneria elettrica alla Cornell University e poi insegnò a quella di Buffalo, sempre ingegneria tra il 1952 e 1957. È stato sposato per più di 60 anni con sua moglie Eleanor, con cui ha avuto 5 figli. Greatbatch fu un inventore dalle risorse inesauribili, nel corso della sua vita depositò più di 150 brevetti. Una lavoro che gli permise di entrare nel 1998 a far parte della Hall of fame degli inventori ad Akron (Ohio). Dopo aver inventato il pacemaker aveva anche fondato una sua società, la Greatbatch Ltd che produce ancora oggi batterie per i pacemaker impiantabili.

 

In questi ultimi mesi della sua vita Greatcatch stava lavorando a diversi progetti, dalle possibili cure contro l’aids all’ipotesi di sviluppare la fusione nucleare usando un tipo di elio presente sulla Luna, fino allo studio dei combustibili fossili, che secondo i suoi calcoli dovrebbero finire entro il 2050.

Oggi il mondo lo ricorda per quell’intervento (1960 a Buffalo) ad un paziente di 77 al quale fu impiantato con successo per la prima volta un pacemaker. Il paziente in questione Henry Hennafeld sopravvisse i successivi 18 mesi senza alcun problema. Oggi circa un milione di persone in tutto il mondo hanno un pacemaker nel cuore.

Lo stesso scienziato ricorderà poi di aver inventato il pacemaker per sbaglio, nel laboratorio di casa sua stava lavorando per: « Risolvere il problema di come ridurre un’apparecchiatura elettronica che aveva le dimensioni di un armadio, in un dispositivo grande come la mano di un bambino». Da questo progetto nacque il pacemaker.

 

di Enrico Ferdinandi

 

28 settembre 2011

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