Il satellite Uars è precipitato sul Pacifico

Il satellite Uars ha cambiato la sua traiettoria non appena è rientrato nell’atmosfera terrestre (intorno alla mezzanotte) risparmiando così Europa ed Italia. I resti del satellite si sono infranti sull’oceano Pacifico, molto probabilmente si sono distrutti al momento dell’impatto.

A rendere la notizia ufficiale la Nasa ed il Centro Interforze per le Operazioni Spaziali della base californiana di Vandenberg che hanno individuato l’ora del rientro del satellite tra le 5,23 e 7.09 ora italiana.

 

L’astrofisico Gianluca Masi, del Planetario di Roma e responsabile del Virtual Telescope ha osservato: “L’ultimo aggiornamento della Nasa, nella notte, dava un margine di 12 ore, invece il satellite è rientrato sensibilmente prima, a testimonianza della difficoltà di calcolare traiettorie di questo tipo”.

La protezione Civile in una nota invece ha dichiarato che: «il satellite UARS ha sorvolato alle ore 3,40 circa di oggi, sabato 24 settembre 2011, il territorio italiano senza rientrare nell’atmosfera, e quindi si esclude la possibilità di caduta di frammenti sul territorio regionale».

Difatti i detriti del satellite hanno virato verso il Canada, l’Africa, e vaste zone degli oceani Atlantico e Indiano. Ricordiamo che Uars era uno dei circa 900 satelliti (di questi solo 380 sono funzionanti) ancora integri che ruotano negli strati superiori dell’atmosfera e che costituiscono quella comunemente definita “spazzatura spaziale”.

 

di E.F.

 

24 settembre 2011

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