Stress e inquinamento durante la gravidanza possono creare problemi al bambino

Stress e inquinamento durante la gravidanza possono creare problemi al bambino

stress in gravidanzaLo stress nella società contemporanea è sicuramente un problema molto diffuso e troppo spesso sottovalutato e l’inquinamento pure sembra essere ormai un fatto che non possiamo non accettare e che silenzioso accopagna le nostre vite.

Ma che succede quando stress e inquinamento si combinano durante la gravidanza?

Uno studio condotto dalla Columbia Center for Children’s Environmental Health e pubblicata sulla rivista specialistica Pediatrics, ha dimostrato, attraverso un’ indagine che ha coinvolto 248 coppie madre-figlio, che lo stress durante la gravidanza, aumenta la possibilità che il bimbo possa andare incontro a problemi comportamentali come ansia, aggressività, depressione e deficit di attenzione; è inoltre emerso che l’esposizione all’inquinamento atmosferico fa aumentare di gran lunga queste possibilità e non parliamo solo dell’inquinamento dovuto al traffico ma anche quello prodotto dagli idricarburi utilizzati per il riscaldamento. L’interazione di questi due fattori quindi a quanto pare sembra essere un mix da evitare durante la gravidanza.

Le ricerche scientifiche che ci mettono in guardia sui danni che potrebbero essere procurati al sistema nervoso centrale del feto sono in sensibile aumento e questo è importante per poter riuscire a snidare dall’inizio possibili patologie future.

Cosa possiamo fare per ridurre lo stress in maniera naturale?

Ci sono diversi modi per affrontare l’ansia e lo stess senza la necessità di assumere farmaci.

Secondo alcuni medici, bere tisane a base di erbe, non sovraccaricarsi di cose da fare e cercare di concentrarsi su un solo obiettivo eseguendolo con facilità e dedizione è un buon inizio, ma anche fare sport e passeggiate in campagna dove l’aria è più pulita oltre ad essere salutare è molto distensivo.

I ritmi frenetici della società contemporanea non ci permettono di gestire con tranquillità la nostra vita, ma con un po’ di organizzazzione e attenzione possiamo migliorare di molto la nostra salute e quella del nostro bimbo.

di Serena Panacchia

8 ottobre 2013

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