Crew Dragon Demo-2: la nuova missione della NASA il 27 maggio

Crew Dragon Demo-2: la nuova missione della NASA il 27 maggio
Fonte immagine: https://bgr.com/

A distanza di nove anni dall’ultima volta, il 27 maggio gli USA tornano nello spazio, grazie ai due astronauti che saranno lanciati dalla Florida, precisamente dal Kennedy Space Center di Cape Canaveral. I loro nomi sono Doug Hurley e Bob Behnken, e costituiscono il primo equipaggio del razzo di Space X, la società fondata da Elon Musk.

Demo-2: precedenti e obiettivi

Inutile dire, purtroppo, che l’epidemia del COVID-19 impedirà il consueto e comprensibile assembramento di persone che assistono al lancio, tutti attorno al Kennedy Space Center. Sarà comunque possibile seguire ogni novità attraverso gli strumenti digitali; le novità sulla missione Demo-2 saranno disponibili seguendo l’hashtag già annunciato, #LaunchAmerica.

I due astronauti raggiungeranno la Stazione Spaziale Internazionale a bordo della capsula Crew Dragon, annessa al razzo Falcon 9. Il tempo previsto di permanenza in orbita è di 110 giorni. Nel marzo del 2019 vi era stata una prova di lancio della Crew Dragon, che era stata un successo per SpaceX; quella prova non prevedeva equipaggio, ma era stata in grado di annettersi alla ISS e poi essere riportata sulla Terra senza intoppi. Il razzo Falcon 9, a cui sarà agganciata la Crew Dragon, è noto per la sua capacità di manovra post-lancio e per la sua possibilità di tornare sulla Terra, rendendo quindi possibile il suo riutilizzo. I due astronauti approderanno sul nostro pianeta direttamente sulla Crew Dragon.

È dal 2011 che la Nasa non vola dal territorio americano, vale a dire da quando, nel 2011, il programma Shuttle venne lasciato. A Demo-2, se tutto proseguirà bene e da programma, seguirà la seconda missione, Crew Dragon, che potrebbe partire tra agosto e settembre. Tali lanci potrebbero costituire, prevedibilmente, il preambolo dell’obiettivo della NASA di portare a termine, col programma Artemis, un nuovo sbarco sulla Luna entro il 2024. Un programma dagli elevati standard, che prevede non soltanto lo sbarco sulla Luna, ma persino la creazione di una stazione orbitale attorno al satellite. Il fine? Avere a disposizione un ottimo punto di lancio per raggiungere la missione più auspicata: il primo sbarco dell’uomo sul pianeta rosso! Per completare tali programmi, la NASA si avvarrà anche di compagnie private.

Il lancio avverrà alle 16.32 locali, quindi alle 22:32 per gli spettatori italiani. Con l’arrivo dei due astronauti — esperti da anni del programma SpaceX — l’equipaggio salirà a cinque, comprendendo Chris Cassidy (America), Anatoly Ivanishin e Ivan Vagner (Russia), in orbita dal 9 aprile dopo un lancio avvenuto in Kazakistan, dal cosmodromo di Baikonur. Il 17 aprile aveva fatto ritorno la navetta Soyuz: a bordo il cosmonauta Oleg Skripochka e i due astronauti Jessica Meir e Andrew Morga, americani; ricordiamo che Jessica Meir è stata la prima donna ad eseguire una passeggiata spaziale.

A proposito della Soyuz, la missione Demo-2 costituisce una svolta importante proprio perché, fino a questo momento, la NASA aveva dovuto usufruire delle Soyuz russe (partendo dallo stesso Kazakistan). Questa volta, invece, il lancio avverrà completamente «in casa».

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