Nuova Sars: Europa minacciata dall’influenza araba

Nuova Sars: Europa minacciata dall’influenza araba

Virus Ncov, definito la 'nuova Sars'Il virus Ncov, definito dall’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) la nuova Sars (l’influenza asiatica che agli inizi degli anni 2000 spaventò il mondo causando la morte di 800 persone) si sta propagando in Europa.

La sindrome da Coronavirus (Ncov) questa volta però non arriva dall’Asia ma dai Paesi arabi, si trasmette da persona a persona e finora, da quando si è registrato il primo caso (settembre 2012) ha causato 34 contagi e la morte di 18 persone, tutte fuori dall’Europa  Nel vecchio continente si registrano ad oggi tre contagiati in Francia ed altri sei in Gran Bretagna e Germania. Finora, il focolaio più virulento è quello dell’Arabia Saudita (24 malati e 15 morti solo nel maggio 2013). Ma ci sono casi confermati anche in Giordania, dove si è verificata la prima infezione, Qatar ed Emirati arabi. La maggior parte dei contagiati sono uomini di età compresa fra i 24 e i 94 anni di età.

Come la Sars anche questo virus provoca polmoniti ed ha una forma a corona ma in più induce a rapide insufficienze renali. Il periodo di incubazione è di dieci giorni durante i quali si manifestano vari sintomi tra cui febbre, tosse e insufficienza respiratoria.
Non è tuttavia ancora chiaro se si tratti di una mutazione del focolaio cinese o dell’evoluzione di un ceppo virale che prima di oggi era già diffuso tra gli animali, in particolar modo fra i pipistrelli.

Il Ncov anche se molto aggressivo non è altrettanto contagioso in quanto necessita di un forte contatto, quindi non è trasmissibile stando in fila alla cassa di un supermercato o passeggiando per strada. La debolezza nella trasmissione potrebbe essere, a parere degli esperti, una fortuna in quanto agendo tempestivamente si può evitare una pandemia.

Gianni Rezza, direttore del dipartimento delle malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, ha confermato che era noto già da mesi il virus passasse da uomo a uomo ma gli ultimi casi fanno capire in maniera evidente che il coronavirus passa attraverso un contatto stretto fra persone, come appunto i familiari: «I casi registrati fino ad ora non sono moltissimi ma la richiesta di innalzamento dell’allerta sarà ora utile per cercare di isolare tutti quei casi che possono arrivare dalle zone contagiate come quelle arabe».

Come detto in Italia non sono stati registrati casi di contagio. L’Oms ha raccomandato tranquillità e non ha ritenuto necessarie: «misure di protezione speciale nei luoghi d’ingresso degli stranieri» o particolari «restrizioni per i viaggi o i flussi commerciali».

Gli esperti però hanno raccomandato agli operatori sanitari di «vigilare sulle condizioni di salute dei viaggiatori di ritorno dalle zone colpite» dal Ncov.

Enrico Ferdinandi

(Twitter @FerdinandiE)

13 maggio 2013

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