Khaby Lame vende la sua società per 975 milioni di dollari e apre le porte al suo “gemello digitale AI”
Khaby Lame, creator e tiktoker più seguito al mondo, ha venduto la sua società Lame’s Step Distinctive che gestisce il suo brand globale. L’accordo si è concluso per quasi un miliardo di dollari ed include la cessione della sua immagine per crearne un suo “gemello digitale” basato sull’Intelligenza Artificiale.
Cosa prevede l’accordo
Si è concluso l’accordo per la vendita di Step Distinctive Limited, la società di Khaby Lame che gestisce il suo brand globale. La compagnia è stata acquisita per circa 975 milioni di dollari dalla holding Rich Sparkle Holdings, con sede a Hong Kong. L’operazione non è avvenuta tramite un pagamento in contanti, ma attraverso la cessione di 75 milioni di azioni.
Khaby Lame non esce completamente dalla società: pur cedendone la proprietà, rimane coinvolto come azionista, mantenendo un ruolo di influenza e controllo strategico.
Uno dei principali punti di forza della sua comunicazione è la scelta di creare contenuti privi di dialoghi, una strategia che abbatte le barriere linguistiche e rende i suoi video immediatamente comprensibili a livello globale.

Khaby Lame nella sua posa più famosa.
Foto: TikTok
Con la vendita della società, Khaby Lame ha inoltre autorizzato l’acquirente all’utilizzo dei suoi dati biometrici — tra cui Face ID, Voice ID e modelli comportamentali — per lo sviluppo di un “gemello digitale” basato sull’intelligenza artificiale.
Questo permetterà la creazione di un avatar capace di replicarne voce, espressioni e stile comunicativo, potenzialmente in grado di partecipare a eventi, realizzare dirette social e produrre contenuti ironici in più lingue, grazie all’impiego di sistemi di IA.
Un accordo pioniere nel mondo dei creator?
Un accordo come quello recentemente concluso tra Khaby Lame e Rich Sparkle rappresenta un passaggio storico nel mondo dei creator e nel futuro degli investimenti digitali. Khaby Lame assume il ruolo di asset digitale, mentre Rich Sparkle scommette su un settore nuovo e in rapida evoluzione: quello della creator economy. La holding non ha mai investito in precedenza né nel mondo dell’e-commerce né in quello dei creator, ma ha individuato un potenziale economico significativo nell’enorme visibilità globale di Khaby Lame. Secondo le stime di Rich Sparkle, la collaborazione potrebbe generare fino a 4 miliardi di euro di ricavi annui.
Questo nuovo approccio è stato progettato su più livelli. In primo luogo, la creazione di un gemello digitale consente di espandere la presenza del creator in mercati diversi e in più lingue, superando i confini geografici e culturali. Inoltre, l’impiego di un avatar basato sull’intelligenza artificiale elimina i limiti fisici e temporali dell’essere umano, permettendo l’utilizzo dell’immagine di Khaby Lame 24 ore su 24, anche laddove il creator non possa essere presente direttamente. In questo modo si massimizza la sua esposizione globale e, di conseguenza, le opportunità di monetizzazione legate alle apparizioni pubbliche e ai contenuti.
L’idea del gemello digitale contribuisce così alla definizione di una nuova forma di creator economy, in cui influencer e content creator diventano proprietà intellettuali durevoli, svincolate dalla mera esistenza di un profilo social e capaci di generare valore nel tempo.

Khaby Lame nel 2025.
Foto: Horacio Villaloboo/Corbis/Getty Images
Restano tuttavia aperti numerosi interrogativi etici e legali, soprattutto nel caso in cui il gemello digitale agisca in modo dannoso o in contrasto con la volontà e l’identità della persona fisica su cui è modellato. Si pone, in particolare, il problema della responsabilità giuridica nel caso in cui l’avatar promuova prodotti nocivi, diffonda disinformazione o compia azioni potenzialmente lesive.
Su chi ricadrebbe la responsabilità di tali comportamenti: sugli sviluppatori dell’intelligenza artificiale, sulla persona fisica rappresentata — in questo caso Khaby Lame — oppure sulla società che gestisce e sfrutta economicamente l’avatar?




