Stadio della Roma, il progetto entra nella fase decisiva. Storia, numeri e nodi aperti
L’iter amministrativo per la realizzazione del nuovo stadio della Roma entra nella sua fase decisiva. Lunedì 27 luglio si è tenuta la prima riunione della Conferenza dei Servizi decisoria sul Progetto di fattibilità tecnico-economica (PFTE): se non emergeranno criticità, entro metà settembre il progetto potrebbe ottenere il via libera definitivo sul piano autorizzativo, aprendo la strada alla fase esecutiva dell’opera.
Alla riunione, ospitata presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei ministri, hanno preso parte i rappresentanti dei circa quaranta enti coinvolti nel procedimento. Hanno partecipato tra gli altri il commissario per gli stadi di UEFA Euro 2032 Massimo Sessa, la responsabile delle relazioni istituzionali dell’A.S. Roma Lucia Bernabè, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e i ministri Matteo Salvini e Andrea Abodi.
Nel corso della riunione Sessa ha conferito la nomina di Gualtieri e Rocca a subcommissari per lo stadio. Inoltre, è stato fatto il punto sullo stato di avanzamento del progetto. Il commissario Sessa ha ricordato che il nuovo stadio della Roma è stato dichiarato opera di interesse strategico nazionale con un decreto interministeriale firmato dai ministri Abodi, Giorgetti e Salvini, un provvedimento che consentirà di accelerare l’iter autorizzativo con l’obiettivo di concluderlo in circa cento giorni. L’accelerazione è legata anche alla possibile candidatura dell’impianto tra le sedi degli europei 2032: per rispettare il cronoprogramma richiesto dalla UEFA, i lavori dovranno essere avviati entro marzo 2027.
Un sogno iniziato con Dino Viola
Per la Roma, costruire una casa tutta sua significa realizzare un sogno che attraversa la sua storia da quasi quarant’anni. Un sogno che iniziò a prendere forma nel 1987 con Dino Viola, lo storico presidente giallorosso che riportò il club ai vertici del calcio italiano.
Il 19 gennaio 1987, definendo l’iniziativa un «gesto di prova d’amore verso la città», presentò all’allora sindaco di Roma Nicola Signorello il progetto dello stadio della Magliana: un impianto polifunzionale da circa 86 mila posti, concepito per restituire ai romanisti quel senso di appartenenza che aveva caratterizzato lo storico Campo Testaccio.
Il progetto non superò mai la fase preliminare. In vista dei Mondiali Italia 90, il CONI e il Comune di Roma decisero di concentrare gli investimenti sull’ammodernamento dello stadio Olimpico, ritenendo non prioritaria la costruzione di un nuovo impianto.
Senza il sostegno delle istituzioni, Viola avrebbe dovuto fare affidamento esclusivamente su capitali privati.Lo stadio della Magliana rimase così un sogno incompiuto. Lo stesso Viola parlò di una sconfitta, attribuendola alla «miopia di certi politici», come scrisse in una lettera indirizzata a un tifoso.
A quasi quarant’anni di distanza, quel sogno è ancora vivo. Oggi è la proprietà Friedkin a portarlo avanti, con l’obiettivo di consegnare finalmente alla Roma una casa tutta sua.
Il progetto di Pietralata
Il possibile nuovo stadio della Roma sorgerà a Pietralata, nel quadrante est della Capitale. Il progetto, consegnato dalla presidenza dell’A.S. Roma al Comune il 3 ottobre 2022, rappresenta uno dei più importanti interventi urbanistici presentati su Roma negli ultimi anni.
Il progetto prevede un investimento privato complessivo di 1,047 miliardi di euro, interamente sostenuto da capitali privati, di cui 696,37 milioni destinati alla costruzione dell’impianto e la restante parte alle opere di urbanizzazione e agli altri interventi connessi. Il Progetto di fattibilità tecnico-economica (PFTE) ha ottenuto l’approvazione della Giunta capitolina nel febbraio 2026, segnando un passaggio decisivo nell’iter amministrativo.
Da progetto, il nuovo stadio della Roma sorgerà su un’area di 27 ettari, di cui una parte significativa sarà destinata a spazi pubblici accessibili ai cittadini anche al di fuori degli eventi sportivi. L’impianto avrà una capienza di 60.605 spettatori e ospiterà una Curva Sud da circa 23.000 posti, destinata a diventare una delle più grandi d’Europa. Le facciate nord e sud richiameranno alcuni dei principali simboli identitari della Roma e della sua tifoseria.
Il complesso non sarà dedicato esclusivamente al calcio. Al suo interno troveranno spazio un museo di 1.600 metri quadrati, un fan store di 1.800 metri quadrati, 30 locali commerciali, un bar affacciato sul parco e 21.000 metri quadrati destinati a spazi per congressi e altre attività multifunzionali, con l’obiettivo di rendere lo stadio fruibile durante tutto l’anno.
Uno degli aspetti centrali del progetto riguarda la riqualificazione dell’area di Pietralata attraverso la realizzazione di due grandi parchi urbani integrati con il quartiere. Il Parco dello Stadio comprenderà l’impianto sportivo, ampie aree verdi, piazze e percorsi pedonali, mentre il Parco Centrale sarà uno spazio pubblico aperto alla cittadinanza, destinato ad attività ricreative, sportive e alla mobilità ciclopedonale.
Il nodo della mobilità
Pur non essendo emerse nella prima seduta della Conferenza dei Servizi criticità tecniche ritenute insuperabili, il commissario straordinario Sessa ha individuato la mobilità come uno degli aspetti centrali del progetto, sottolineando la necessità di «porre in essere tutti gli strumenti organizzativi affinché questo intervento non vada a condizionare la viabilità».
Tra gli elementi che hanno richiesto particolare attenzione vi è la presenza dell’ospedale Sandro Pertini, situato nelle immediate vicinanze dell’area individuata per l’impianto. La vicinanza della struttura sanitaria impone infatti di garantire, anche nelle giornate di evento, un accesso rapido ai mezzi di soccorso e un’adeguata fluidità della circolazione. Sulla questione il presidente Rocca si è detto fiducioso, spiegando di aver affrontato la questione con la proprietà della Roma e di ritenere individuabili soluzioni efficaci.
Uno dei principali punti di forza dell’area è la presenza di importanti infrastrutture ferroviarie e metropolitane. La scelta di Pietralata è stata infatti motivata dalla presenza della stazione Tiburtina, della linea B della metropolitana e di importanti infrastrutture stradali. Proprio questa posizione strategica, tuttavia, rappresenta anche una delle maggiori criticità del progetto. L’area è già oggi interessata da un intenso traffico veicolare, alimentato dalla via Tiburtina, dalla Tangenziale Est, dalle complanari dell’A24 e dal Grande Raccordo Anulare. L’afflusso e il deflusso degli oltre 60.000 spettatori attesi nelle giornate di partita potrebbero quindi aggravare una situazione già complessa, rendendo indispensabile un’attenta pianificazione della mobilità.
Uno degli obiettivi del progetto è fare in modo che la maggior parte degli spettatori raggiunga lo stadio con il trasporto pubblico. Nella prima versione dello studio trasportistico, presentata nel 2022, si ipotizzava che circa 20.000 spettatori avrebbero raggiunto lo stadio utilizzando la linea B della metropolitana. Nel corso dell’istruttoria, tuttavia, il dipartimento Mobilità e Atac hanno espresso alcune riserve su queste stime, osservando che le capacità di trasporto considerate risultavano superiori a quelle effettivamente garantite dai convogli e che, nelle condizioni operative attuali, il servizio potrebbe non essere sufficiente ad assorbire i flussi previsti. Gli enti hanno evidenziato la necessità di valutare con attenzione il prolungamento del servizio della metropolitana nelle ore successive al termine degli eventi. Queste osservazioni hanno spinto la società A.S. Roma ad aggiornare lo studio, introducendo nuove misure per la gestione dei flussi.
Lo Studio viabilistico e trasportistico aggiornato, depositato dalla società proponente nel marzo 2026, conferma l’obiettivo di privilegiare la mobilità sostenibile. Secondo le stime presenti nel dossier, il 55% degli spettatori raggiungerebbe lo stadio esclusivamente con il trasporto pubblico, mentre un ulteriore 15% utilizzerebbe una combinazione di auto e trasporto pubblico, sfruttando i parcheggi di interscambio. Gli spostamenti esclusivamente in automobile sarebbero limitati al 12%, mentre il restante pubblico si distribuirebbe tra moto, spostamenti a piedi o in bicicletta e taxi.
Per garantire l’accessibilità e la sicurezza, tra le principali misure proposte figura la realizzazione di un nuovo ingresso al binario nord della stazione Quintiliani, con l’obiettivo di aumentarne la capacità operativa e distribuire più efficacemente i passeggeri. Le stazioni Quintiliani e Tiburtina verrebbero inoltre dotate di un sistema di tornelli collocati a monte degli ingressi, in grado di regolare l’accesso ai binari in funzione della capacità dei treni e della frequenza del servizio, riducendo il rischio di sovraffollamento.
Resta ora da verificare se le soluzioni prospettate saranno ritenute sufficienti dagli enti coinvolti nella Conferenza dei Servizi. Il nodo della mobilità rappresenta infatti uno degli aspetti più complessi dell’intero progetto e sarà determinante per valutarne la sostenibilità complessiva.
Il comitato per il no
Accanto all’iter amministrativo si è sviluppato un articolato fronte di opposizione al progetto, rappresentato principalmente dal comitato Sì al Parco, Sì all’Ospedale, No allo Stadio, costituito da associazioni e residenti contrari alla realizzazione dell’impianto nella zona di Pietralata.
Fin dalla presentazione del progetto, il comitato ha contestato la scelta dell’area, sostenendo che il progetto comporterebbe un’eccessiva trasformazione urbanistica del quadrante e una significativa riduzione degli spazi verdi. Tra le principali criticità evidenziate figurano l’impatto sulla mobilità, il rischio di ulteriore congestione del traffico, gli effetti sull’ecosistema locale e la presenza di un’area boscata meritevole di particolare tutela. Nel corso degli anni i rappresentanti del movimento hanno partecipato alla procedura amministrativa presentando osservazioni, organizzando manifestazioni pubbliche e annunciando iniziative legali finalizzate a contestare gli atti autorizzativi.
Lunedì pomeriggio, davanti alla sede del ministero delle Infrastrutture, i rappresentanti del comitato civico hanno annunciato di aver formalizzato una doppia offensiva legale: un esposto contabile alla Corte dei conti e un ricorso amministrativo al Consiglio di Stato.
Con l’esposto contabile il comitato chiede ai magistrati di verificare l’eventuale sussistenza di un danno erariale, sostenendo che il progetto comporterebbe un’eccessiva valorizzazione del soggetto privato a fronte di un corrispettivo ritenuto non adeguato per il Comune. Sono state sollevate anche altre questioni, legate principalmente a: «l’azzeramento del valore del diritto di superficie, l’irrisorietà del canone concessorio, la mancata stima dei servizi ecosistemici e l’utilizzo del meccanismo dello scomputo con opere pubbliche per le quali Roma Capitale ha già accantonato fondi o speso fondi pubblici».
Il comitato ha anche presentato delle osservazioni al PFTE, evidenziando nel particolare i pesanti impatti su viabilità, salute pubblica, ambiente, tutela dell’ospedale Pertini e della qualità di vita degli abitanti e dei territori coinvolti.
Fonti consultate
Comunicato comitato Sì al Parco, Sì all’Ospedale, No allo Stadio, 27 luglio 2026. https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid0TA5wRq3bbprmd4X3M6HrAbKA4RwFyXTPMuS8BPenhc6kGfFBme3Nj66FqWhYa8Vrl&id=100092477477073.
Documenti Nuovo stadio a Pietralata-Provvedimento di Autorizzazione Unica del Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica, Comune di Roma. https://www.comune.roma.it/web/it/nuovo-stadio-a-pietralata.page.
Dossier Stadio della Roma, la mobilità richiede importanti interventi e certezze, a cura di Anna Maria Bianchi et al., 22 marzo 2023, Carteinregola. https://www.carteinregola.it/stadio-pietralata-cronologia-materiali/stadio-della-roma-a-pietralata-il-dossier-con-le-osservazioni-di-carteinregola/stadio-della-roma-la-mobilita-richiede-importanti-interventi-e-certezze-le-osservazioni-di-carteinregola-4/.
Nuovo stadio AS Roma a Pietralata, Assemblea Capitolina approva il pubblico intreresse, Comune di Roma, 10 maggio 2023. https://www.comune.roma.it/web/it/notizia.page?contentId=NWS1045045.
Relazione tecnica studio viabilistico e trasportistico, fascicolo n. NSR-SYS-XX-XX-RP-C-000002, 13/03/2026. https://www.comune.roma.it/web-resources/cms/documents/Elaborati_Studio_Viabilistico_Trasportistico.zip.




