Teatro Quirinetta, luci sulla rinascita
Si annuncia l’avvio di una nuova e ambiziosa fase per il Teatro Quirinetta di Roma, con l’obiettivo di restituire alla Capitale uno dei suoi spazi culturali più rappresentativi: una vera “Casa degli Artisti”, capace di unire storia, arte, innovazione e rigenerazione urbana.
Dal 2023 la compagnia Never, fondata dall’attore e regista internazionale Maverick Lo Bianco, è subentrata come co-gestore del Teatro Quirinetta, con il pieno sostegno del responsabile del dipartimento delle attività produttive della Lega, Mauro Antonini. Nei mesi scorsi sono stati già avviati lavori di manutenzione e rilancio della struttura, ma permangono ostacoli che ne impediscono l’effettiva riapertura: il teatro resta chiuso dal 2019 a causa di infiltrazioni d’acqua e problemi strutturali che non sono stati risolti in tempi utili.
Il Teatro Quirinetta, situato in via Marco Minghetti 5 nel cuore di Roma, a pochi passi da Fontana di Trevi, rappresenta un tassello fondamentale del patrimonio culturale della città. Nato tra il 1923 e il 1926 sotto la guida dell’architetto Marcello Piacentini, ha ospitato per decenni spettacoli teatrali, cinema d’autore, jazz, cabaret e musica dal vivo, diventando un punto di riferimento per generazioni di artisti e spettatori. Negli ultimi anni, tuttavia, la sua storia si è interrotta a causa di vicende burocratiche e giudiziarie che ne hanno compromesso la continuità.
Il progetto ideato da Maverick Lo Bianco punta a riportare in vita il Quirinetta attraverso un piano industriale di sviluppo che coinvolge architetti, designer e tecnici specializzati. L’obiettivo è quello di creare un centro culturale polifunzionale dedicato non solo al teatro, ma anche a eventi di moda, cinema e sport, offrendo così uno spazio dinamico, contemporaneo e aperto a contaminazioni artistiche di vario genere.
Nonostante l’impegno economico e il pagamento regolare dei canoni d’affitto, la gestione Never si è vista sottrarre le chiavi della struttura in modo anomalo, ricevendo una notifica considerata irregolare. A questo si aggiunge un episodio inspiegabile: un fabbro, intervenuto senza autorizzazione, ha danneggiato una porta storica del 1927 senza neppure sostituirne la serratura. Intanto, i dipendenti del teatro sono rimasti senza lavoro e fuori sede, mentre permane l’incertezza sul destino della sala, tra voci di possibili acquirenti e interessi poco chiari.
«Il silenzio del Quirinetta è una ferita per Roma e per la cultura italiana», dichiara Maverick Lo Bianco. «Abbiamo un progetto concreto, sostenibile e pronto a partire: chiediamo solo che ci sia consentito di restituire alla città un luogo vivo, capace di unire generazioni, linguaggi e sensibilità artistiche».
Mauro Antonini ricorda che la Lega è, ad oggi, il primo e unico partito ad aver accolto l’appello dei gestori per la rinascita del Quirinetta: «Siamo di fronte a un bene storico e identitario della città che non può essere lasciato in abbandono. È necessario che le istituzioni collaborino affinché questo spazio torni a essere patrimonio comune».
Martedì 28 ottobre 2025, alle ore 18.30, presso la Chiesa degli Artisti in Piazza del Popolo, sarà presentata ufficialmente la trilogia cinematografica “Mediterraneo” di Maverick Lo Bianco, con la partecipazione di S.E. Monsignor Antonio Staglianò, presidente della Pontificia Accademia di Teologia, e di numerose personalità del mondo del cinema, dell’arte e della cultura. L’evento, oltre a promuovere il progetto artistico, sarà anche un’occasione per sensibilizzare istituzioni e cittadini alla salvaguardia e alla valorizzazione del Teatro Quirinetta.
Roma ha bisogno del Quirinetta. Il Quirinetta ha bisogno di Roma.




