La Chiesa ucraina in preghiera per Papa Francesco
Il capo della Chiesa greco-cattolica ucraina, Sviatoslav Shevchuk, ha inviato una lettera a Papa Francesco per esprimere il sostegno nella preghiera durante la sua malattia. Nella missiva, Shevchuk ha sottolineato la vicinanza spirituale di vescovi, sacerdoti, monaci e fedeli della Chiesa greco-cattolica ucraina, uniti nella supplica affinché il Pontefice riceva la forza necessaria per proseguire nella sua missione apostolica. “In questo momento di fragilità fisica e sofferenza, chiediamo al Signore di donarle la forza dello Spirito Santo, affinché possa continuare la sua missione di pace e speranza”, ha scritto Shevchuk.
Il leader della Chiesa ucraina ha anche voluto ringraziare Papa Francesco per il suo costante supporto all’Ucraina dall’inizio dell’invasione russa, con particolare riferimento ai gesti compiuti prima del ricovero al Policlinico Gemelli. Tra questi, il dono ai leader politici del libro Perseguitati per la Verità, che racconta le sofferenze dei martiri della Chiesa greco-cattolica sotto il regime comunista. Shevchuk ha sottolineato come questi esempi del passato debbano servire da monito per i leader di oggi, affinché il male non abbia il sopravvento nel mondo contemporaneo.
Preghiera e impegno per la pace
Shevchuk ha invitato tutta la comunità greco-cattolica ucraina – clero, monaci e laici – a unirsi in preghiera e digiuno per Papa Francesco in questo periodo di sofferenza. L’invito si inserisce in un momento particolarmente significativo per l’Ucraina: il terzo anniversario dall’inizio della guerra, una ricorrenza che il Papa ha definito “vergognosa per l’umanità”.
Nonostante il ricovero, il Pontefice ha continuato a far sentire la sua voce sulla situazione internazionale. Il 25 febbraio, giorno successivo all’anniversario della guerra, Francesco ha trasmesso il messaggio dell’Angelus dalla sua stanza d’ospedale, rinnovando la sua vicinanza al popolo ucraino e invitando alla preghiera per tutte le nazioni in guerra, dalla Palestina al Sudan. “Da qui la guerra appare ancora più assurda”, ha scritto il Papa, ribadendo la necessità di costruire ponti invece di erigere muri. Nel frattempo, fonti vaticane hanno riferito che Papa Francesco ha incontrato il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato della Santa Sede, per discutere delle crisi internazionali. il Pontefice continua a seguire con attenzione gli sviluppi della politica globale, mantenendo viva la sua missione di pace.




