Determinazione della preferenza laterale del piede e dell’occhio.

Determinazione della preferenza laterale del piede e dell’occhio.

Grafia-occhioPer completare l’esame della lateralità è opportuno prendere in considerazione anche il piede e l’occhio.

Tra le prestazioni che generalmente vengono proposte per il piede ci sono:

* dare un calcio alla palla;
* salire su un gradino o uno sgabello;
* saltare con un piede solo.

In ogni caso la scelta ricade sul piede più abile.
La dominanza oculare, come quella della mano, va approfondita molto bene perché può essere legata a disturbi dell’apprendimento.
Per esempio la dominanza oculare a sinistra può comportare dei problemi nella lettura perché leggendo da sinistra verso destra l’occhio punterà in modo naturale la destra del foglio, costringendo il soggetto ad uno sforzo per ricondurre la mira a sinistra.
Stesso discorso può essere fatto per la scrittura e le operazioni algebriche in cui è fondamentale incolonnare in maniera precisa i numeri per eseguire il calcolo.
Di solito questi problemi si risolvono spontaneamente con la crescita;  vengono compensati lasciando al bambino un normale percorso di sviluppo e di apprendimento.
Per la dominanza oculare si eseguono alcune prove come:
* guardare dal buco della serratura;

* usare un cartoncino arrotolato come cannocchiale per guardare l’orizzonte;

* far finta di scattare una fotografia chiudendo l’occhio che non serve;

* guardare in un caleidoscopio.
Queste operazioni portano ad una considerazione molto importante: la lateralizzazione del grafismo, degli occhi e dei piedi non sono necessariamente omogenei.
Si definisce lateralità armonica quando tutto il corpo ha la medesima predominanza e lateralità disarmonica o crociata quando questo non si riscontra.
Questo bilancio andrà tenuto in considerazione per valutare ogni caso e per un eventuale intervento rieducativo mirato, utile anche per intervenire in maniera specifica sull’apprendimento a scuola di quei bambini che manifestano quest’ultima tipologia di lateralizzazione.

di Rossana Agnolin

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