Conclusioni sul “mancinismo”

Conclusioni sul “mancinismo”

Aspetti culturali e sociali.

Alzarsi col piede sinistro, giocare un tiro mancino, aspetto sinistro, sono solo alcuni dei modi di dire di connotazione negativa usati per etichettare ciò che è diverso, “sbagliato”, non conforme alla norma comune.
In effetti la percentuale dei mancini è solo del 8-10% rispetto all’intera popolazione, una percentuale troppo bassa in un mondo modellato sui destrimani per non destare pregiudizi.
Diversi  illustri mancini si sono succeduti nel corso della storia, da Leonardo Da Vinci, mente fervida e geniale la cui scrittura a specchio ha alimentato mille leggende, creando intorno al suo personaggio un aura di mistero a Carlo Magno, Napoleone, Picasso, Einstein, Bob Dylan… per arrivare Bill Gates.
Oggi il progresso della scienza ed il fiorire di ricerche mirate ci danno una chiave di lettura fisiologico-funzionale della scrittura a specchio nei mancini ma al tempo una cosa così singolare e rara non poteva che suscitare stupore ed un pizzico di timore. È come se si fosse andati designando per la mano destra una funzione pratica e reale mentre per la sinistra quella magica e surreale.
Da qui il modo di dire “il mio braccio destro” per designare un valido collaboratore oppure “alza le carte solo con la mano sinistra” nella lettura dei tarocchi.
Ma cosa vuol dire essere mancini? Cosa comporta il mancinismo e quali vantaggi o svantaggi porta con sé?

Ognuno di noi è programmato, fin dal momento della nascita, per avere un emisfero cerebrale più funzionale e sviluppato dell’altro. Questo si tradurrà in abilità mentali e potenzialità fisiche più sviluppate da un lato piuttosto che dall’altro del nostro essere.

Tale processo, la lateralizzazione, ha inizio già nella vita intrauterina, poiché geneticamente determinato, ma comincia a manifestarsi in maniera più frequente ed evidente intorno ai 4-5 anni per poi stabilizzarsi intorno ai 7-8 anni in media.

È il processo di lateralizzazione che deciderà con quale mano afferreremo gli oggetti e scriveremo, con quale piede daremo avvio al passo, quale dei due occhi avrà una maggiore acutezza visiva, quale orecchio sentirà meglio, da che parte gireremo per una piroetta ma anche quali abilità saranno più sviluppate in noi.
In linea di massima, ad esempio, un mancino ha di frequente problemi di orientamento spaziale in compenso, però, può avere un senso artistico ed estetico ed una creatività più sviluppati della norma.

La  lateralità riguarda diverse parti del corpo; occhio, orecchio, mano, piede ed emisoma. Di queste, però, solo la lateralità delle mani ha sempre ricoperto un ruolo principale, forse per la funzione pratica e sociale che questa parte ricopre.
Ancor di più, però, possiamo dire che la scuola è sempre stata il “campo di battaglia” sul quale si è dibattuta la questione del mancinismo proprio perché il nostro sistema d’istruzione prevede lettura e scrittura da sinistra verso destra, cosa poco congeniale per un mancino.
Ancora fino a pochi anni fa si trovavano mamme in ansia perché il loro bambino manifestava tendenze al mancinismo e vigeva l’“obbligo” per le insegnanti di correggere il mancinismo dei loro alunni.
Fortunatamente oggi si assiste ad atteggiamenti diversi ma è innegabile che la questione mancinismo rimane tutt’oggi una questione aperta; nel rispetto della individualità personale, quando è utile correggere un mancinismo?
Senza entrare troppo nel dettaglio, diciamo che ci sono casi in cui una persona presenta un mancinismo deciso ed armonico di tutte le parti del corpo, quello che si dice un mancinismo puro, casi in cui destrismo e mancinismo si equiparano, come negli ambidestri ed ancora casi in cui una persona manifesta un mancinismo pur essendo un destro puro; è il caso del mancinismo per imitazione di una figura predominante o della nevrosi grafica del finto mancino.

Come si può vedere il panorama è molto ampio e questo complica ulteriormente la valutazione. In linea di massima, dopo un’attenta valutazione della situazione, si tende a sostenere con una serie di accorgimenti e con un insegnamento mirato la mano sinistra nel mancino puro e ad educare, se il soggetto lo accetta di buon grado, la mano destra nei casi di ambidestrismo o nel più complesso finto mancinismo.
I mancini, persone “sane” a tutti gli effetti quali sono, si muovono tuttavia in un mondo costruito per la maggioranza destrimane. Da anni sono comunque aumentati interesse ed iniziative a loro favore: la Giornata mondiale dei Mancini il 13 agosto, vari e interessanti siti internet, ricerche a tema di Università ed Istituti, con risultati spesso incoraggianti, e i mancini hanno oggigiorno a  disposizione nuovi strumenti creati apposta per loro, dalle forbici agli utensili per cucina, dalle sedie per dentisti agli strumenti operatori.
Anche il rieducatore della scrittura può servirsi di soluzioni adatte al caso: impugnature per matite e biro ad hoc, appositi righelli graduati partendo da destra, visto che di solito essi disegnano righe partendo da destra verso la sinistra, temperini con la lama al contrario per permettere di tenere la matita con la destra e girarla con la sinistra.

di Rossana Agnolin

4 febbario 2014

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