Approvata la legge di bilancio. L’opposizione: “manovra per ricchi”
Il via libera definitivo della Camera per la legge di bilancio per il 2026 è giunto a un giorno dall’esercizio provvisorio, con 216 “sì”, 126 “no” e 3 astenuti.
Così ha parlato la premier Meloni, a conclusione del tumultuoso processo di approvazione: “È una manovra seria e responsabile”, costruita in un “contesto complesso”, con “limitate risorse a disposizione” concentrate su alcune “priorità fondamentali, ovvero famiglie, lavoro, imprese e sanità”.
Ma l’opposizione è esplosa, attaccando quella che chiamano una manovra di austerità, fatta per i ricchi.
La legge è passata in maniera fulminea in Commissione ed è rimasta per meno di 48 ore in Aula, secondo un monocameralismo di fatto ormai consolidato, includendo anche una seduta notturna. Si tratta di una manovra che vale 22 miliardi.
Giorgetti si è mostrato soddisfatto: “Ce l’abbiamo fatta: noi l’abbiamo approvata, altri Paesi in Europa no”, ha detto puntando il dito contro le opposizioni, che accusano il governo. Ha difeso la decisione, rispondendo che la legge si concentra in realtà sui dipendenti con reddito medio-basso e facendo leva sulla detassazione per i rinnovi contrattuali, che aumenterebbe i salari.
Sono stati proprio i salari il fulcro dello scontro, capitanato da Elly Schlein: una manovra che “non affronta le prime preoccupazioni degli italiani” (carovita, liste d’attesa, pensioni, giovani) e “aiuta i più ricchi”. Ha poi aggiunto sicura: “Dopo tre anni la vostra propaganda non regge più. E questo lo faranno valere i cittadini. Andiamo a battervi alle prossime elezioni”.
Altre accuse giunte dalle opposizioni sono quelle di “disastro Meloni” ed “economia di guerra”, per quanto riguarda il tema delle spese per la difesa (sono stati messi in conto 12 miliardi in 3 anni, se l’Italia uscirà dalla procedura di infrazione). Ancora più sfacciato è stato l’affronto di +Europa, che ha alzato un cartello con la scritta “Vendesi” (riferendosi al Parlamento).
Questo è quanto accaduto nell’ambito dell’approvazione di questa manovra, e non è ancora nulla: si preannuncia un putiferio soprattutto per la prossima, che aprirà il periodo di elezioni.




