Centro storico, Lega: “Da sinistra solo propaganda, ma sul territorio è il far west”
“Abbiamo presentato ordini del giorno seri, tecnici e articolati costruiti sulla tutela del centro storico, dell’artigianato, dei residenti e del commercio di qualità. Tutti bocciati senza alcuna vergogna dalla maggioranza di sinistra. In Aula si votano delibere e si fanno conferenze stampa sul decoro e sulla tutela Unesco, ma si continuano ad aprire attività alimentari, minimarket, negozi di souvenir e locali in ogni angolo del centro storico”. Lo dichiarano in una nota congiunta Fabrizio Santori e Maurizio Politi, consiglieri capitolini della Lega, e Mauro Antonini, responsabile del Dipartimento Attività Produttive del partito a Roma. “Abbiamo costituito un osservatorio tecnico-politico che sta monitorando costantemente le nuove aperture e le trasformazioni commerciali nella città storica raccogliendo segnalazioni, documentazione e verifiche sul territorio perché queste nuove attività sono ormai dappertutto: in via della Croce, via Frattina, via Belsiana, via della Vite, via degli Avignonesi, nell’intera area Celio-Colosseo, a Campo Marzio e nel rione Monti: altro che tutela del centro storico”, insistono i leghisti, che stanno anche per presentare una richiesta di accesso agli atti per verificare autorizzazioni, Scia, trasferimenti e controlli effettuati sulle nuove aperture nel centro storico, oltre a un esposto alle autorità competenti. “Roma non può diventare un grande bazar turistico senz’anima.
Il Campidoglio è capace soltanto di fare annunci mentre il degrado e la sistematica mortificazione della città si spandono ogni giorno di più”, concludono gli esponenti della Lega.




