Forum “Diritto di restare e di rientro: opportunità per Italia e Africa”
Il Vice Presidente di Confindustria Assafrica & Mediterraneo, Antonio Tomassini, è intervenuto mercoledì 15 ottobre mattina al Forum “Diritto di restare e di rientro: opportunità per Italia e Africa”, organizzato dall’On. Aboubakar Soumahoro presso la Camera dei Deputati a Roma.
L’evento, alla presenza del Presidente della Camera dei Deputati, On. Lorenzo Fontana, ha riunito rappresentanti istituzionali e del settore privato africani ed italiani per confrontarsi sull’esigenza di rafforzare i legami con il Continente per garantire ai giovani africani il diritto di restare nei propri Paesi di origine con opportunità concrete in termini di formazione ed occupazione di qualità, di accesso a beni e servizi essenziali. Filo conduttore degli interventi, gli investimenti ed il ruolo del settore privato nei rapporti tra Italia e Africa per sbloccare nuove opportunità di business e generare catene di valore locali ad alto impatto.
Il Vice Presidente Tomassini ha sottolineato il lavoro costante di Confindustria Assafrica & Mediterraneo nel creare opportunità per stabilire partenariati industriali di lungo periodo con le controparti africane, in cui il know-how e le tecnologie delle imprese italiane possano contribuire positivamente ad uno sviluppo paritario e mutualmente benefico nei paesi del continente. Presenti anche diverse Aziende Associate, intervenute nei panel tematici settoriali del pomeriggio dedicati alla formazione professionale, alla transizione energetica, all’innovazione tecnologica e agli strumenti bancari e finanziari.
Confindustria Assafrica & Mediterraneo emerge come soggetto chiave nel favorire partenariati industriali, formazione professionale e progetti che integrano imprese italiane e africane sotto il segno del Piano Mattei.
Un esempio concreto è l’evento Investment Africa 2025, promosso da Delta Center insieme a Confimprese Italia e altri partner, che mira a fare da ponte stabile tra Europa, Italia e Africa, facilitando la condivisione di know-how, la creazione di reti locali di valore e il superamento di ostacoli quali rischio paese e accesso al credito. Attraverso questi corpi intermedi, le imprese italiane trovano non solo opportunità di business, ma interlocutori privilegiati per orientarsi in contesti complessi, contribuendo allo stesso tempo allo sviluppo locale africano in termini di occupazione, formazione e infrastrutture.
I corpi intermedi come Assafrica e Delta Holdings rappresentano oggi un modello virtuoso di diplomazia economica dal basso: fungono da moltiplicatori di fiducia, conoscenza e opportunità tra sistemi economici differenti. Favoriscono un dialogo costante tra imprese, governi e istituzioni finanziarie, traducendo le linee strategiche della cooperazione in progetti concreti e sostenibili. Il loro lavoro, basato su competenze tecniche e relazioni consolidate consente di coniugare l’interesse nazionale italiano con le priorità dei Paesi africani, generando un impatto positivo tangibile sulle comunità locali e promuovendo un modello di crescita condivisa e duratura.




