Un nuovo ambasciatore a Mosca: ecco chi è Stefano Beltrame
L’ambasciata Italiana a Mosca è pronta ad accogliere un nuovo ambasciatore. Nella giornata di ieri, la Farnesina ha annunciato che Cecilia Piccioni lascerà l’incarico di ambasciatrice a Mosca per assumere il ruolo di Segretario Generale per gli Affari Politici (DGAP). Il nome del nuovo ambasciatore è già stato annunciato. A ricoprire la posizione sarà Stefano Beltrame, già ambasciatore a Vienna e attuale consigliere diplomatico del ministro Giorgetti.
Chi è Stefano Beltrame?
Stefano Beltrame, classe 1960, si è laureato in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Padova nel 1985. La sua carriera diplomatica è iniziata pochi anni dopo, nel 1991, quando è entrato nella Direzione Generale per gli Affari Economici presso il Ministero degli Affari Esteri. Nel corso degli anni, sono stati diversi gli incarichi prestigiosi da lui ricoperti, arrivando a vantare un curriculum di spessore. E’ stato un diplomatico in Kuwait, in Germania e in Iran. Poi, la sua carriera si è spostata negli Stati Uniti, dove ha ricoperto il ruolo di Primo Consigliere per gli Affari Economici, Scientifici e Commerciali.
Nel 2010 è rientrato in Italia, dove è stato nominato consigliere diplomatico del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, e responsabile dell’Ufficio regionale del Veneto a Bruxelles. Dal 2014 al 2018 è stato Console Generale d’Italia a Shanghai. Tornato a Roma ha ricoperto il ruolo di consigliere diplomatico di Matteo Salvini presso il Ministero dell’Interno, per poi dirigere l’Istituto Diplomatico del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Dal 2021 ha ricoperto l’incarico di ambasciatore d’Italia a Vienna, mentre dal 2023 è stato nominato consigliere diplomatico del ministro Giorgetti.
Un nome vicino alla Lega
La figura di Stefano Beltrame è strettamente legata al partito di maggioranza guidato da Matteo Salvini. Come abbiamo visto, nel corso degli anni, sono state diverse le esperienze al fianco di esponenti di primo piano della Lega. Prima come consigliere diplomatico del governatore Luca Zaia, poi al fianco dello stesso Salvini al Ministero dell’Interno, e infine accanto al Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. La sua nomina a Mosca non appare certo casuale. Al contrario, sembra inserirsi in una strategia più ampia, probabilmente finalizzata a un tentativo di riappacificazione con il Cremlino. La scelta di Beltrame, però non rappresenta solo un segnale diplomatico, ma anche politico. Il suo è un nome esperto, ma anche ben radicato nel partito Lombardo.
Dietro al suo nome l’annuncio di una precisa strategia?
Le notizie arrivate dagli scorsi giorni lasciano intendere che lo scenario politico internazionale sta andando in contro ad una trasformazione. Se questa nomina sia effettivamente collegata a un più ampio disegno strategico non è dato saperlo con certezza, ma la scelta del governo italiano non sembra affatto casuale. In un momento in cui si intravedono segnali di un possibile riavvicinamento tra Russia e Stati Uniti, la nomina di Beltrame potrebbe rappresentare un chiaro segnale di apertura verso Mosca e un tentativo di favorire un riavvicinamento diplomatico.




