Dal Sud ai vertici della politica: Luigi Sbarra nuovo sottosegretario per il Mezzogiorno
Un nuovo ingresso rafforza la squadra di governo. Luigi Sbarra, ex segretario generale della CISL, è stato nominato sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche per il Sud. La nomina è arrivata ufficialmente ieri, accompagnata dal giuramento che segna il suo passaggio dal mondo sindacale a quello delle istituzioni.
Fino ad oggi, da quando Raffaele Fitto era stato nominato vicepresidente della Commissione europea, la delega era rimasta nelle mani della premier Giorgia Meloni. È stata la stessa Presidente del Consiglio ad annunciare la scelta di Luigi Sbarra, sottolineando il valore strategico di questa nomina: «Vogliamo continuare a rafforzare l’occupazione nel Mezzogiorno, che è stato la locomotiva d’Italia e ha registrato una crescita superiore alla media nazionale». Parole simili sono state poi riprese dallo stesso Sbarra subito dopo il giuramento: «È per me un onore servire le istituzioni. Il mio impegno sarà massimo per contribuire al rafforzamento dei processi di crescita, sviluppo, coesione e occupazione nel Mezzogiorno».
Ma chi è Luigi Sbarra?
Calabrese, classe 1960, Luigi Sbarra porta con sé una lunga storia sindacale che affonda le radici nel Mezzogiorno. Nato a Pazzano, nella Locride, ha dedicato l’intera carriera alla difesa dei diritti dei lavoratori. La sua è una figura cresciuta all’interno della CISL, dove ha iniziato giovanissimo nella Fisba, la federazione agricola del sindacato. Fin dai primi anni è stato, quindi, protagonista delle battaglie a tutela dei lavoratori agricoli e industriali della sua terra, impegnandosi nei territori simbolo delle difficoltà e delle potenzialità del Sud.
Dal Mezzogiorno fino si vertici della CISL
Dalla dimensione regionale si è poi spostato a Roma nel 2009, entrando nella segreteria confederale della CISL. Nel 2015 diventa segretario generale della Fai-Cisl, la federazione agroalimentare e ambientale, e nel 2018 è chiamato a ricoprire il ruolo di segretario generale aggiunto accanto ad Annamaria Furlan. Tre anni più tardi ne raccoglie il testimone, diventando segretario generale della CISL a livello nazionale.
Durante il suo mandato, ha promosso un’idea di sindacato dialogante ma fermo nei principi, attento al valore della contrattazione e contrario a soluzioni unilaterali come il salario minimo per legge, che considerava poco risolutive. Al suo attivo anche un ruolo da protagonista nei protocolli di sicurezza nei luoghi di lavoro durante la pandemia.
Ora, dalla nuova posizione di sottosegretario con delega al Sud, Sbarra promette di proseguire quell’impegno con strumenti diversi ma con la stessa visione: «È fondamentale – ha detto dopo il giuramento – consolidare i segnali di ripresa e colmare divari storici». Una missione in continuità con il percorso di chi ha sempre fatto del Mezzogiorno la propria priorità.




